Vittorio Sgarbi, nel corso di una diretta sul suo profilo Facebook, ha invitato gli italiani a non ascoltare il discorso di fine anno del Capo dello Stato. Critico verso la mossa di Sergio Mattarella, che lo scorso agosto ha conferito il nuovo incarico di governo a Giuseppe Conte, ha poi attaccato con parole dure il Movimento Cinque Stelle, assicurando che il 2020 sarà l'anno della loro disfatta. E allo stesso tempo della liberazione.

Le parole di Sgarbi

"Cari cittadini italiani, l'anno che abbiamo davanti è un anno pieno di sorprese e credo anche di buone notizie.

Non ascoltate Mattarella, non vi dirà la verità. Racconterà quello che ha fatto un esponente del Pd, come lui è, volendo un governo senza logica con quelli che erano nemici del Pd, i Cinque Stelle i quali vogliono rimanere lì e finiranno".

Con queste parole politico e critico d'arte, deputato di Forza Italia, invita gli italiani a non ascoltare in diretta televisiva il tradizionale discorso a reti unificate del Presidente della Repubblica.

Secondo Sgarbi Mattarella racconterà in tv un'Italia diversa, e parlerà di un paese che è diverso da quello reale: "Ora non ascoltate Mattarella, vi dirà cose molte diverse.

Mattarella vi dirà che va tutto bene, che gli italiani sono tranquilli, che c'è un buon governo. È tutto falso c'è un non governo". A suo avviso infatti "il 2020 sarà l'anno della verità".

L'attacco al Movimento Cinque Stelle

E nel corso della sua diretta Facebook attacca, con la solita ironia sferzante, anche i Cinque Stelle: "È un anno meraviglioso, i Cinque Stelle finiranno, passeranno da quella denominazione di quel grande albergo di lusso a una stella, forse due stelle, una piccola pensione".

E legge anche una notizia divertente sul reddito di cittadinanza, secondo cui molti tra quelli che hanno beneficiato della tessera gialla del reddito hanno acquistato il Don Perignon, famosa marca di champagne.

Per Sgarbi avverrà la "disfatta totale" del Movimento Cinque Stelle. E critica il dualismo tra Beppe Grillo e Luigi Di Maio, con il fondatore che si atteggia come nonno, capo del movimento che nomina capo a sua volta Di Maio.

"I capi non si nominano, i capi lo diventano, e lo diventano parlando con il popolo conquistando i voti".

E poi critica il governo Conte: "Non si possono avere governi in cui c'è un presidente del consiglio mai eletto, che non ha mai preso un voto e che è un qualunque piccolo avvocato, raccomandato che è arrivato in cattedra grazie al suo tutore, grazie al suo protettore, al suo amico". Per questo occorre andare a votare per le elezioni politiche, perché il popolo deve poter scegliere.

Segui le tue passioni.
Rimani aggiornato.

E il 2020 sarà l'anno della liberazione.

Segui la nostra pagina Facebook!