Matteo Salvini indagato, nuovamente nel mirino dei magistrati. La Procura di Roma, infatti, ha aperto un’inchiesta nei confronti del leader della Lega. Il reato contestato al numero uno del Carroccio dai pm di piazzale Clodio è quello di abuso d’ufficio per aver utilizzato, in modo che potrebbe essere definito “sospetto”, alcuni decine di voli di Stato quando ricopriva la carica di Ministro dell’Interno. Sul presunto uso non consentito della flotta aerea statale si era già mossa la Corte dei Conti alcuni mesi fa, finendo per archiviare l’inchiesta, in quanto non era stata accertata la sussistenza del danno erariale per le casse dello Stato.

Comunque sia, i giudici contabili avevano considerato illegittime quelle 35 trasferte. Ora che Salvini è di nuovo sotto inchiesta, i suoi avversari politici si scatenano nei commenti. Come nel caso di Danilo Toninelli, l’ex Ministro delle Infrastrutture del governo gialloverde, in quota M5S, il quale, ospite di Agorà su Rai Tre, si lancia in un paragone tra il suo comportamento e quello dell’ex collega: “Io da Ministro i voli di Stato non li prendevo”.

Danilo Toninelli ad Agorà attacca la Lega

Le carte dell’ennesima inchiesta su Matteo Salvini, aperta stavolta a Roma, sono già state inviate dalla Procura capitolina al competente Tribunale dei Ministri.

Il sospetto dei magistrati romani è che il leader della Lega abbia utilizzato diversi voli di Stato per abbinare gli appuntamenti istituzionali, per i quali avrebbe diritto ai voli, a comizi e manifestazioni del Carroccio, organizzate nelle zone limitrofe. “Viaggi effettuati a bordo di aerei in dotazione alla polizia o ai vigili del fuoco”, precisa il quotidano Repubblica. Un’accusa infamante per il capitano leghista, sulla quale si getta a capofitto anche Danilo Toninelli.

Ospite di Serena Bortone ad Agorà giovedì 12 dicembre, l’ex Ministro M5S, criticando i tre senatori pentastellati che, sul Mes, hanno espresso voto contrario, paventando il rischio di un loro passaggio nelle file della Lega, ha finito per puntare il dito contro i voli di stato di Salvini, ma anche contro le inchieste per corruzione che coinvolgono il partito di via Bellerio.

L’accusa a Matteo Salvini: ‘Assenteista cronico che ha problemi giudiziari’

“Vai in una forza Politica, ipoteticamente, perché io non ho visto ancora nessuno che ha firmato il passaggio alla Lega - attacca Toninelli riferendosi ai senatori ‘traditori’ - dove c’è quel signore che abbiamo visto prima, Salvini, che è un assenteista cronico. Prima da parlamentare europeo e ora da parlamentare italiano, che ha problemi giudiziari.

Novità video - Salvini indagato, accusato di abuso d'ufficio per voli Stato
Clicca per vedere

Ma lo vogliamo dire? - si infuria l’ex Ministro M5S - Ci si dimentica che i problemi giudiziari sono una cosa seria in politica. L’ultimo (argomento) di cui stiamo parlando sono i voli di Stato. Io da Ministro i voli di Stato non li prendevo - ci tiene a puntualizzare - prendevo il mio biglietto normale in seconda classe, facevo il mio volo di linea insieme al mio collaboratore. Ho fatto 70 trasferte e non prendevo voli di Stato”. La conduttrice gli domanda se secondo lui ci sia un “rilievo penale in queste cose che ha fatto Salvini”. Lui prima si schermisce ricordando di non essere un magistrato, ma poi affonda di nuovo il coltello nella piaga.

“Per me c’è un rilievo morale, c’è un rilievo politico - dice - non si usano strumenti di Stato perché in quel momento si ricopre quella determinata carica. Hanno i presunti fondi russi, hanno i presunti 43 milioni di euro (49 ndr) di finanziamento alla Lega che sono stati portati in Lussemburgo, secondo quanto dicono i magistrati. L’Assessore all’Autonomia Galli, in Lombardia, indagato in un processo indagato ai 49 milioni”.

Segui la pagina Politica
Segui
Segui la pagina Matteo Salvini
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!