Christine Lagarde nella bufera dopo le sue dichiarazioni sul fatto che non sia "compito della Bce ridurre gli spread". Le parole pronunciate dalla Presidente della Banca centrale europea nella giornata di giovedì 12 marzo hanno, infatti, fatto colare a picco tutte le Borse europee (soprattutto quella di Milano) e fatto schizzare in alto lo spread dei titoli di Stato tra Italia e Germania.

Un disastro secondo la quasi totalità del mondo politico italiano, compresi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e quello della Repubblica, Sergio Mattarella.

Quest'ultimo, solitamente serafico e posato, stavolta ha perso davvero la pazienza, se pur in modo elegante, decidendo di tuonare via Twitter contro la Lagarde (senza nominarla). Reazione considerata però "esagerata" dall'economista Lorenzo Bini Smaghi.

Le dichiarazioni della Lagarde e la reazione di Mattarella

"Non è compito della Bce ridurre gli spread" e "non voglio essere ricordata per un altro whatever it takes". Sono questi i due brevi passaggi della conferenza stampa tenuta dalla Presidente della Bce Christine Lagarde che hanno fatto letteralmente esplodere il mondo politico italiano, oltre ad affossare le Borse europee e a far impennare lo spread tricolore.

Logico che, soprattutto in una situazione di emergenza sanitaria come quella che sta vivendo l'intero pianeta in questo momento e, in particolare, il nostro Paese, dovessero arrivare reazioni durissime. Una su tutte, quella del Capo dello Stato Sergio Mattarella il quale, con una nota ufficiale pubblicata sulla pagina Twitter del Quirinale, ha affermato che: "L'Italia sta attraversando una condizione difficile e si attende, quindi, a buon diritto, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione".

Per Bini Smaghi quella della Lagarde è solo una 'gaffe'

Chiaro il riferimento di Mattarella alla Lagarde. Ma su questo tema l'economista Lorenzo Bini Smaghi non la pensa così. "Nei giorni scorsi anche la Banca Centrale inglese e la Federal Reserve americana hanno preso delle misure che non hanno avuto impatto sui mercati - ha detto Bini Smaghi ospite di Omnibus su La7 - perché in queste condizioni è soprattutto la Politica di bilancio quella che ha un impatto decisivo.

In Europa è molto complicato perché sono almeno 19 Paesi e il ruolo di coordinamento non è così forte. Poi, il ruolo della Lagarde è anche quello di spingere i governi ad adottare una politica più coordinata. Naturalmente quella frase che ha detto è stata una gaffe - questa l'unica critica mossa alla numero uno della Bce - la Banca centrale europea non ha il ruolo di ridurre gli spread, però in situazioni straordinarie lo ha fatto in passato ed è parte degli strumenti che ha. La Lagarde non credo si sia voluta distanziare da Draghi. Ha ricordato però che, per far ricorso al cosiddetto Omt, cioè gli interventi illimitati, ci vuole un programma di risanamento, questo non dimentichiamocelo".

La critica a Mattarella: 'Non c'è nessun tentativo europeo di ostacolare l'Italia'

"Per cui - ecco la critica al Presidente della Repubblica - a me sembra che la reazione di Mattarella sia stata un po' esagerata. Non c'è nessun tentativo europeo di ostacolare l'Italia. C'è stata una non felice presentazione alla stampa del pacchetto di misure prese. I mercati giustamente hanno reagito ponendosi una serie di domande. Penso che nei prossimi giorni verrà fatta una correzione, ma si è cercato di ricostruire dei retroscena che secondo me non sono credibili. Insomma - ha concluso Bini Smaghi - tutti abbiamo molta stima di Mario Draghi, ma ricordiamoci che ci ha messo nove mesi a dire 'whatever it takes' e lo spread era a 500.

Siamo in una situazione economica in cui oggettivamente c'è grande incertezza. Dunque è molto difficile valutare se le misure prese dalla Lagarde sono adeguate o no".

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