"Nessuno in Italia ha una protezione sanitaria efficiente come Conte". È la chiosa che Franco Bechis riserva al suo editoriale apparso su Il Tempo. Il direttore del quotidiano romano elenca una serie di spese dedicate ai dispositivi di protezione personale fatte da Palazzo Chigi. Il punto sui cui focalizza il proprio articolo sono i prezzi bassi ai quali il materiale viene acquistato e la capacità di trovare dispositivi di protezione individuale anche quando alcuni di tipo particolare, come i guanti in nitrile, scarseggiano.

Bechis segnala le mascherine ordinate il 30 aprile

In Italia continuano le discussioni relativamente al fatto che trovare mascherine possa risultare problematico.

Le polemiche restano attive soprattutto rispetto all'indisponibilità in commercio di quelle al prezzo calmierato di 50 centesimi più Iva annunciate dal commissario per l'emergenza Domenico Arcuri. Gli stessi esercizi commerciali hanno protestato poiché risulta, per loro, impossibile mantenere quel prezzo, considerato che alla fonte sono loro stessi ad averle pagate di più.

Bechis, invece, segnala che tra Palazzo Chigi e una società lombarda sarebbe intercorso uno scambio di mail finalizzato alla fornitura di 97.200 mascherine a un prezzo di 24 centesimi più Iva che Bechis definisce ironicamente "straordinario". Concetto del giornalista che, come lui stesso spiega, nasce dal fatto che lo scorso 30 aprile "mentre Conte - scrive - le trovava a prezzi stracciati, una farmacia su tre era del tutto priva di mascherine e quelle che ne erano fornite le vendevano a 1,59 € l'una".

Lo stesso Bechis, però, precisando che l'ordine era di circa 100mila mascherine, non chiarisce che il prezzo pagato da Palazzo Chigi era evidentemente all'ingrosso, e non al dettaglio come nel caso delle farmacie.

Bechis parla di diecimila paia di guanti in nitrile in arrivo

Bechis, nel suo editoriale, segnala come i collaboratori di Conte si sarebbero mossi anche per avere a propria disposizione delle mascherine chirurgiche con visiera anti-appannamento.

Si tratta di quei dispositivi di protezione personale che dovrebbero usare parrucchieri ed estetisti e che, al momento, risultano difficili da reperire. Ed è proprio su questo punto che il giornalista continua a scrivere in maniera sarcastica rispetto alle abilità dei componenti dello staff di Conte.

Li definisce "bravissimi" per la loro capacità di battere sul tempo tutte quelle realtà che puntano da ottenerne una fornitura. Anche in questo caso, il direttore de Il Tempo mette in evidenza che come Palazzo Chigi arrivi a pagare 48 centesimi più Iva per questa tipologia di dispositivi di protezione individuale, quotazione inferiore rispetto alle mascherine tradizionali. Sarebbero, inoltre, in arrivo anche diecimila paia di guanti in nitrile, il materiale più ricercato poiché scongiura pericoli di allergia rispetto agli altri. Si tratta di una tipologia di protezione che, secondo quanto scrive Bechis, sarebbe introvabile anche online.

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