Non si placa la polemica Politica scoppiata introno al caso Palamara. La pubblicazione delle intercettazioni di alcune chat tra magistrati da parte del quotidiano La Verità sta scatenando un putiferio nei palazzi del potere. Protagonista delle frasi intercettate dagli inquirenti è Luca Palamara, ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati. La sua opinione e quella di alcuni suoi colleghi sull'operato di Matteo Salvini quando era ministro dell'Interno non è certo lusinghiera e le sollecitazioni ad attaccarlo politicamente hanno fatto indignare il leader della Lega che grida al complotto.

Quando poi nella rete delle intercettazioni è finito anche il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, la situazione si è fatta ancora più rovente. L'ex presidente della Regione Lazio Francesco Storace, ad esempio, invoca l'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Palamara intercettato anche con Legnini

Le intercettazioni di Luca Palamara e altri magistrati si sono arricchite ieri, 28 maggio, di un nuovo capitolo. Stavolta a parlare con Palamara di Salvini è il numero due del Csm, il dem Giovanni Legnini. Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro ha pubblicato un breve scambio di battute tra i due. Nulla di penalmente rilevante, ma una potenziale bomba politica.

Nell'estate del 2018 Legnini avrebbe infatti chiesto all'allora consigliere del Csm Palamara di stendere una nota sulla vicenda della nave Diciotti. "Un intervento doveroso, che rientra nelle competenze del Csm, svolto esclusivamente a tutela dell'indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato", si è giustificato l'esponente del Pd.

La reazione di Salvini: 'Intrecci sconcertanti'

Se per Legnini non c'è nulla di penalmente né di politicamente rilevante nel contenuto delle intercettazioni con Palamara che lo riguardano, Matteo Salvini si dimostra del parere opposto. Il leader della Lega, condividendo sui suoi profili social lo scoop de La Verità, scrive di "incredibili messaggi, che svelano la natura di alcune iniziative dei magistrati contro il sottoscritto".

Salvini denuncia anche quelli che a suo modo di vedere sarebbero "intrecci sconcertanti" tra il vicepresidente del Csm e Luca Palamara.

L'affondo di Francesco Storace: 'Questa roba di Palamara è gigantesca'

Sulla stessa lunghezza d'onda del capitano del Carroccio si sintonizza anche Francesco Storace. "Enorme quella trama, altro che giustizia, svegliate Mattarella", l'ex presidente della Regione Lazio titola così il suo fondo pubblicato il 29 maggio sul Secolo d'Italia.

Secondo lo storico esponente della destra italiana è "vietato tacere dal Colle" perché "questa roba di Palamara è gigantesca".

Storace denuncia le "trame ordite dal Csm" e punta il dito contro "il pregiudizio dei mammasantissima della magistratura come Palamara verso Salvini". Il giornalista si chiede anche se Legnini avvisò il presidente del Csm Mattarella di quanto stava accadendo. Insomma, sarebbe ancora in piedi una "trama orribile di almeno un pezzo della magistratura" contro Salvini, il tutto nel silenzio delle istituzioni e di Mattarella.

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