Il caso Ricciardi continua ad agitare le acque della politica italiana. Il nome del deputato del M5S è finito su tutte le prime pagine dei giornali dopo il suo intervento pronunciato alla Camera a margine dell’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla Fase 2. Riccardo Ricciardi ha attaccato frontalmente la gestione della sanità lombarda durante questa emergenza coronavirus da parte del governo della Regione amministrata dalla Lega. A finire nel suo mirino, naturalmente, il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Attilio Fontana. Inevitabili le proteste leghiste, prima in aula con urli e insulti, poi sui media e sui social, con commenti sprezzanti anche dello stesso Matteo Salvini.

Alla "rissa verbale" partecipano anche Marco Travaglio e Nicola Porro. Il primo denuncia la “gazzarra” scatenata contro Ricciardi, il secondo critica duramente il collega.

Nicola Porro sul caso Ricciardi: ‘Il Che Guevara di Massa’

Nicola Porro inaugura la sua consueta rassegna stampa quotidiana facendo notare che quasi tutti i giornali aprono con la notizia di quanto accaduto il giorno precedente nell’aula di Montecitorio. In occasione del dibattito seguito alle comunicazioni di Giuseppe Conte sulla Fase 2, il deputato del M5s Riccardo Ricciardi è stato travolto dalle polemiche per aver puntato il dito contro la gestione dell’emergenza da parte della Regione Lombardia, governata dalla Lega. “Uno sconosciuto per me, viene considerato il Che Guevara di Massa, uomo legato al presidente della Camera Fico, l’anima ‘de sinistra’ del M5s”, commenta con ironia Porro raccontando della bagarre scatenatasi alla Camera e delle accuse di speculare sui morti, lanciate contro Ricciardi.

Porro deride Travaglio: ‘Bisognerebbe fargli un monumento’

Poi, dopo aver commentato le posizioni espresse sulla vicenda Ricciardi da altri quotidiani, Nicola Porro si sofferma sul Fatto Quotidiano. In particolare sull’editoriale vergato da Marco Travaglio. “Travaglio è il più bravo di tutti, bisognerebbe fare un monumento a Travaglio - si infervora il conduttore di Quarta Repubblica - perché Travaglio è il MinCulPop di questo governo, tra l’altro senza vergogna”.

A provocare la sua indignazione è un pezzo intitolato "Divieto di verità", in cui Travaglio si esibisce nel denunciare le “immonde gazzarre degli ultimi due giorni, prima al Senato contro il ministro Bonafede e poi alla Camera contro il deputato M5s Riccardo Ricciardi, proseguite sui social e sui giornaloni”.

‘Immonda gazzarra contro Ricciardi’

“Sapete come la mette sul Fatto Quotidiano? - commenta allora Porro rivolgendosi ai suoi fan - scrive ‘immonde gazzarre contro Bonafede e Ricciardi’”. Una posizione che lo trova del tutto in disaccordo e lo spinge a criticare il “dna di questi grillini giustizialisti” come il ministro della Giustizia. “Scusami ma non eri tu quello che diceva che ci si doveva dimettere solo al primo sospetto?”, chiede sarcasticamente al collega giornalista. “Quindi la gazzarra sarebbe contro Ricciardi il quale dice che è tutta colpa della Lombardia?”, attacca ancora prima di concludere.

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