Nella giornata di ieri mercoledì 13 maggio è stato approvato il Decreto Rilancio dal Consiglio dei Ministri con aiuti per 55 miliardi a famiglie e imprese. Composto da oltre 250 articoli, il provvedimento contiene misure per i lavoratori, le imprese, la sanità, la scuola, lo sport e la cultura. Il Dl è stato presentato ieri in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha esordito così: "Ci sono in queste settimane persone che sono rimaste senza lavoro, senza un reddito, commercianti che rischiano di chiudere addirittura definitivamente la loro attività, imprenditori che sono nell'assoluta incertezza, non sanno se continuare.

Il vostro grido di allarme, le vostre segnalazioni, non ci sono sfuggite". Conte ha poi proseguito sottolineando che è stato fatto tutto il possibile per un'approvazione in tempi ragionevoli, a dispetto della complessità del testo da approvare paragonabile a due leggi di Bilancio.

Bar e ristoranti non pagheranno la Tosap

La conferenza stampa di presentazione del nuovo Dl è proseguita con l'illustrazione delle misure per velocizzare i pagamenti della cassa integrazione, che hanno subito dei ritardi nei mesi scorsi a causa di una procedura farraginosa che coinvolgeva le Regioni: "La novità principale dell’ultima bozza è la velocizzazione, almeno sulla carta, del pagamento della cassa integrazione.

Ora le erogazioni arriveranno in modo più spedito. Da ora in poi sarà chiesta anch’essa direttamente all’INPS che entro 15 giorni anticiperà il 40% del dovuto".

Per i lavoratori il Decreto prevede ammortizzatori sociali ed economici del valore di 25,6 miliardi di euro. Inoltre sono stati stanziati 15-16 miliardi per le imprese "che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi".

Il Presidente del Consiglio ha sottolineato che con lo stop all'IRAP di giugno ci saranno tagli per 4 miliardi sulle tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato. È stata eliminata anche la prima rata dell'Imu per alberghi e stabilimenti balneari e per quanto riguarda l'occupazione di suolo "bar e ristoranti non pagheranno la Tosap".

Reddito d'emergenza e bonus vacanze

Nel Decreto legge rilancio c'è il tanto atteso "Reddito di emergenza" per due mesi, che varierà da 400 fino a 800 euro per famiglie con modello Isee a 15mila euro. A questo proposito Conte ha dichiarato: "L'obiettivo è quello di attivare gli aiuti economici per chi non ha ricevuto nulla fino a questo momento e fare in modo che arrivino nella maniera più semplice e veloce possibile".

È stato anche messo in campo il bonus vacanze per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40 mila euro che prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in territorio nazionale in alberghi, campeggi, villaggi e bed and breakfast. L'importo varierà in base ai componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da tre o più soggetti, 300 per le famiglie composte da due persone e 150 per quelle formate da una sola persona.

Questo contributo potrà essere usato dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, nell'80% come sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, nel restante 20% come detrazione dall'imposta sul reddito.

Bonus di 600 euro per il mese di aprile ai professionisti

Per quanto riguarda professionisti, autonomi e partite Iva, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha affermato durante la conferenza stampa di ieri mercoledì 13 maggio che: "Viene riproposto il bonus di 600 euro per il mese di aprile, per la stessa platea del Cura Italia e viene ampliato a 1000 euro per una terza mensilità per i soggetti più colpiti dalla crisi economica". Poi, il Ministro ha aggiunto che il Governo ha stanziato ben 2 miliardi per le strutture ricettive che dovranno affrontare le spese per adeguarsi ai requisiti.

L'esponente del Governo, infine, ha difeso l'articolo che consente al Cdp di dare sostegno alla patrimonializzazione delle imprese e all'assorbimento delle perdite.

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