"Un atto ingiusto e disumano che getta migliaia di profughi nell'angoscia". La denuncia relativa al comportamento della Germania in relazione alla questione dublinanti arriva da Guenter Burkhardt, fondatore di Pro Asyl, ed è stata pubblicata da Repubblica. Uno dei fondatori della più grande Ong tedesca segnala che, nella loro ricostruzione, il Ministro dell'Interno teutonico Hordst Seehofer starebbe disattendendo gli accordi internazionali in ragione dell'emergenza sanitaria in corso.

Dublinanti: il significato deriva da un trattato del 2003

Il significato di dublinanti fa capo al trattato di Dublino del 2003.

Individua le persone che, una volta approdate in Europa, vengono identificate in un primo Paese dove richiedono asilo e presentano domanda di protezione. Per raggiungere un altra nazione Ue mantenendo gli stessi diritti, occorre che trascorrano sei mesi altrimenti c'è il rischio estradizione. La Germania, secondo la denuncia, starebbe disattendo l'accordo che, dopo il semestre, le imporrebbe di dare asilo come Paese di secondo approdo.

La questione è stata approfondita da Repubblica che ha segnalato come l'Italia stia assumendo un atteggiamento guardingo e che rischia di portare ad uno scontro. Roma, infatti, si è imposta il compito di studiare con attenzione le storie dei migranti che la Germania potrebbe rispedire in Italia.

Il quotidiano, nell'articolo a firma di Tonia Mastrobuoni, segnala come già nel 2019 la Germania abbia provveduto a chiedere il ritorno in Italia di 14.175 persone, ottenendone l'estradizione verso il Bel Paese di 2500 unità.

Sui migranti Berlino anche contro Bruxelles

L'artificio che starebbe ricercando, in questa fase emergenziale la Germania, è dilatare i tempi oltre i sei mesi per una seconda richiesta d'asilo.

Il Ministero dell'Interno tedesco sarebbe a conoscenza del fatto che, complice il momento, molti profughi attualmente in Italia, starebbero attendendo la scadenza del loro semestre sul territorio italiano, per poi trasferirsi in Germania. In sostanza, Berlino si starebbe muovendo come se la grave situazione sanitaria internazionale fosse motivo di sospensione degli accordi.

L'Unione Europea, però, ha già atto sapere che nessuna pausa di decorrenza dei termini è prevista. Berlino, però, non indietreggia e proverà a trovare cavilli funzionali al proprio intento. Manovre che, secondo Repubblica, stonano con i buoni rapporti personali esistenti tra il Ministro Luciana Lamorgese e l'omologo tedesco Horst Seehofer.

I conservatori della Csu, partito a cui fa capo il Ministro, tuttavia starebbero facendo pressione affinché la Germania si muova nel solco tracciato anti-Dublino. Un passaggio che, secondo quanto evidenzia Repubblica, "rischia di incrinare luna di miele tra Italia Germania" che aveva allontanato i tempi di scontro in cui Salvini era protagonista al Viminale

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