Paragone ha sferrato un duro attacco a Casalino. Il senatore ex M5S, espulso per le critiche fatte al Movimento dopo la nascita del governo Conte Bis, non gradisce la figura del responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi. E lo accusa duramente riportando le parole di Luigi Mascheroni su il Giornale di oggi. Non è la prima volta che il senatore, passato al Gruppo Misto dal gennaio 2020, mette in dubbio l'operato dei suoi ex colleghi del Movimento 5 Stelle.

Lo sfogo di Paragone

Rocco Casalino, capo dell'Ufficio Stampa di Palazzo Chigi, è al centro dell'articolo scritto quest'oggi dal senatore Gianluigi Paragone sul sito IlParagone .it.

Il senatore ex M5S, molto critico con il Movimento prima della sua espulsione, punta il dito contro Casalino soffermandosi in particolare sull'ultima conferenza stampa di Conte. Paragone non tollera la figura ingerente del capo della comunicazione del governo e cita l'articolo de il Giornale di Luigi Mascheroni che lo definisce addirittura un "cane da guardia che cura il padrone".

Mascheroni: 'Casalino suggeritore senza idee'

Luigi Mascheroni su il Giornale si riferisce a Casalino come "la rappresentazione plastica dell’incapacità in cui siamo risucchiati". Senza mezzi termini Casalino viene descritto come un "mestierante della Politica", e come un "suggeritore che non ha idee ma trova ascolto".

Per il giornalista la sua figura rappresenta il "lato mediocre e provinciale dell'Italia del demerito".

Duro il giudizio sulle inquadrature volute dai cameraman durante la conferenza di Conte nel cortile interno di Palazzo Chigi perché nella parte finale si soffermano anche sulla figura di Casalino: "Proprio perché la politica è niente, la comunicazione diventa tutto” accusa Mascheroni.

E non capisce perché Casalino si offenda quando si parla in continuazione dei suoi trascorsi nel Grande Fratello: "Non si rende conto che è meglio così. E se lo giudicassimo per il resto?”.

La critica di Paragone

Paragone cita gran parte dell'articolo di Mascheroni e aggiunge alcune considerazioni personali su Casalino.

Ricorda che il capo dell'Ufficio Stampa del governo in passato ha partecipato alla prima edizione del Grande Fratello per poi passare "alla gestione della comunicazione di un Paese intero". E nel suo ruolo è lui ad avere sempre l'ultima decisione: "È lui che decide chi parla e chi no, come, quando, dove' - denuncia Paragone.

Paragone esprime un duro giudizio anche sull'organizzazione della conferenza stampa di sabato: "Tre telecamere Rai, il cortile interno di Palazzo Chigi allestito come uno studio televisivo" con tanto di tappeto rosso per annunciare "in pompa magna" i contenuti dell'ultimo decreto.

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