Walter Ricciardi, ai microfoni de La Stampa, è tornato ad analizzare la situazione Coronavirus con uno sguardo agli sviluppi futuri. Da Usa e Russia arrivano notizie che sembrano avvicinare il momento in cui si arriverà alla somministrazione dei vaccini anti-Sars Cov 2, ma il consigliere del ministro Roberto Speranza manifesta perplessità e non manca di segnalare i pericoli. Quelli che potrebbero derivare dal saltare degli step, pur di mettere al più presto a disposizione una presunta soluzione definitiva (dato da verificare) al Covid.

Vaccino Usa rischioso se accelerato secondo Ricciardi

"Sconcertati" è il termine che Ricciardi usa per definire il modo in cui dall'Italia si sta assistendo a quanto sta avvenendo negli Usa. Secondo quanto riferito dallo scienziato starebbe emergendo uno scollamento tra la politica americana e la scienza. In particolare la prima, nella sua ricostruzione, starebbe cercando di forzare la seconda a trovare soluzioni. Il tutto mentre la situazione a livello mondiale è lontana dall'essere in una fase tranquillizzante secondo Walter Ricciardi. "Ieri - dice in riferimento al 31 agosto - sono stati superati i cinque milioni di contagi e purtroppo da qui alla fine dell'anno ci saranno ancora migliaia di morti".

Secondo Ricciardi questa è la fase in cui la politica non può permettersi di imporre alla scienza di accelerare i tempi. "Non si possono accelerare i tempi - evidenzia - perché va dimostrata la sicurezza prima dell'efficacia: non è possibile derogare a metodi e tempi adeguati".

Durissimo è il commento riguardo al fatto che è stata divulgata una notizia secondo cui la Food and Drug Amministration starebbe pensando di diffondere un vaccino anti-Covid senza la fine della seconda fase di sperimentazione.

Un'eventualità di questo tipo viene stigmatizzata con forza da Ricciardi: "Non fare la fase 3 significa far accedere al mercato un prodotto che può essere pericoloso e che non può creare l'immunità sufficiente: è sbagliato e pericoloso".

Coronavirus: Ricciardi invita politica a stare al suo posto

Ricciardi sottolinea come anche dal vaccino russo non si sappia nulla a livello internazionale e questo porterebbe qualsiasi ente preposto a vigilare sulla cosa a vietarne la diffusione.

Ragion per cui eventuali successi a quelle latitudini non corrisponderebbero comunque ad una diffusione del prodotto in Europa, sulla base di normative stringenti e finalizzate a tutelare i cittadini su un tema delicato come i vaccini.

Diverso è, invece, il discorso relativo al vaccino AstraZeneca. Ottobre dovrebbe essere la scadenza entro la quale potrebbero essere diffusi i report relativi ai risultati ella fase 2. Stesso destino anche per la sperimentazione CanSino. La previsione di Ricciardi è che qualora tutto dovesse avere un'evoluzione positiva si potrebbe pensare di avere le prime unità del vaccino disponibili entro la fine del'anno. Ricciardi, non a caso, pone in evidenza che si sia registrata un'accelerazione nelle procedure ovunque sia stato possibile farlo.

Saltare dei passaggi potrebbe equivalere a mettere in pericolo la salute dei cittadini. "Ma - puntualizza Ricciardi - tutti i vaccini possono avere effetti collaterali anche gravi e allo stesso tempo non assicurare un'adeguata protezione". L'obiettivo dalle parole del consigliere del ministro Speranza sembra essere quello di azzerare il più possibile i rischi. L'idea, però, è che le dosi possano essere tante da poter provvedere ad una vaccinazione di massa.