Quarta Repubblica teatro di un duro faccia a faccia tra Daniele Capezzone e Valeria Fedeli. Il giornalista de La Verità, ospite di Nicola Porro nella puntata di lunedì 14 settembre, accusa la senatrice del Pd e il governo giallorosso di non aver fatto niente in questi mesi per la Scuola. Capezzone ritiene che gli italiani siano stati presi in giro. Negli istituti scolastici, infatti, mancherebbero gel e mascherine. Per non parlare delle carenze di organico tra docenti e personale scolastico. La ex ministra dell’Istruzione si difende accusando il suo interlocutore di fare una “polemica di basso profilo”.

Valeria Fedeli parla di scuola a Quarta Repubblica

“Finalmente le scuole si sono riaperte. Quando si è deciso di chiudere tutte le scuole è stata una scelta forte e giustificata, ci sono state difficoltà sicuramente”, dichiara Valeria Fedeli durante Quarta Repubblica parlando della riapertura degli istituti scolastici. La ex ministra dell’Istruzione durante il governo guidato da Paolo Gentiloni aggiunge poi che, a suo modo di vedere, molti problemi sulla scuola sono stati già "affrontati". Ma ora la cosa fondamentale da fare è "andare avanti" perché "dobbiamo occuparci dell'apprendimento dei ragazzi”.

La replica di Capezzone : ‘Ma cosa avete fatto?’

Arriva allora il turno di Capezzone, il quale si dice ironicamente dispiaciuto per la senatrice Fedeli che si starebbe arrampicando sugli specchi.

Poi ricorda che gli istituti scolastici sono stati chiusi a fine febbraio e le rinfaccia di non avere fatto nulla in più di sei mesi. “Che avete fatto? Oggi la notizia è che mancano tra 10 e 20mila aule, decine di migliaia di bidelli, mancano tra 60 e 200mila professori. Solo a Milano è scoperta una cattedra su cinque”.

Capezzone imputa anche a Fedeli il fatto di aver “consegnato l’8% dei banchi”. Poi, nello studio di Quarta Repubblica, cita alcuni esempi di genitori che si lamentano per la mancanza di mascherine e di gel sanificante. “Ma che cosa avete fatto?”, ripete.

Dibattito teso a Quarta Repubblica

Poi Capezzone punta il dito contro la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che si è commossa.

“Ci siamo commossi anche tanti italiani, nel senso che ci viene da piangere all’idea che la scuola sia ridotta in queste mani”, ironizza nuovamente l’ospite fisso di Quarta Repubblica. Il giornalista non accetta il fatto che i membri della maggioranza giallorossa si giustifichino per quello che non hanno fatto, o che è stato fatto “male e tardi”, e che si presentino in tv a presentare come una "grande vittoria" il semplice fatto di avere riaperto gli istituti scolastici. "Una presa in giro che gli italiani non meritano”, chiosa. Parole che suscitano la reazione piccata della sua interlocutrice. “Capezzone, ma così non funziona. Ma chi lo ha detto? Non fare questa polemica, è veramente di basso profilo”, si difende l’esponente del Pd.

“E le pare poco Fedeli? Con gli italiani si può fare tutto ma non prenderli in giro”,conclude però il giornalista.

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