Il coprifouoco come primo passo per evitare il lockdown. Emerge tra le ultime ipotesi sulle possibili strategie del governo. Il bollettino dei contagi da Sars-Cov2 racconta di numeri in costante crescita. L'obiettivo è contenere la pressione sula ricettività del sistema sanitario e delle terapie intensive. A ipotizzare possibili soluzioni è il virologo dell'Università di Milano Fabrizo Pregliasco che, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha immaginato che in futuro prossimo occorrerà un patto sociale. Gli unici impegni che si dovranno prendere saranno la Scuola ed il lavoro.

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Fabrizio Pregliasco ha spiegato che i numeri di oggi sono l'effetto delle riapertura di uffici, scuole, uffici termici e la coda del turismo estivo. La rilevazioni di tanti positivi non va vista, in senso assoluto, come un dato negativo. "Più positivi - ha evidenziato - troviamo, meno consentiamo di contagiare". Il presupposto fondamentale per affrontare la situazione è che, con buona probabilità, con la capacità di test di oggi, la scorsa primavera si sarebbero trovate dieci volte le infezioni di cui si era conoscenza. Il rischio è che si possa tornare a quel punto.

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Pregliasco opera in una città che, in questa fase, presenta una situazione epidemiologica che più delle altre preoccupa gli esperti: Milano.

Lo stesso virologo non aveva escluso che in un futuro la città meneghina potesse essere interessata da un lockdown. Secondo il medico, pur senza ansia, bisogna avere consapevolezza che uno scenario peggiore di quello attuale non è un'ipotesi fuori dalla probabilità e pertanto occorre essere pronti. "Intanto - ha aggiunto - va sottoscritto un grande patto sociale.

Un grande sforzo collettivo per ridurre i contatti al minimo indispensabile. Scuola, lavoro: il resto va stornato".

Coprifuoco e serrate: nuove criticità economiche

Nella considerazione fatta da Fabrizio Pregliasco viene posto il focus sul lavoro. Tuttavia, sono tanti i cittadini impegnati in settori che potrebbero essere interessati dalle strette.

Oltre coloro i quali svolgono attività di seconda serata o notturne, ci sarebbero altre categorie sotto la lente d'ingrandimento del governo. Parrucchieri, centri estetici e palestre sarebbero sotto osservazione per eventuali nuove restrizioni. Nel frattempo si attende di capire cosa accadrà per le scuole, alla luce del fatto che la Campania, per effetto di un'ordinanza di Vincenzo De Luca, ha già chiuso gli istituti e che anche a livello nazionale si parla di un possibile ripristino della didattica a distanza.

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