Il 15 ottobre è stata trovata senza vita da un membro del suo staff nella propria abitazione a Cosenza la presidente della Calabria Jole Santelli, deceduta per cause ancora da accertare ma probabilmente legate ad una malattia con la quale la donna combatteva da tempo. Diversi esponenti della Politica, sia di destra che di sinistra, hanno diffuso parole di cordoglio per la governatrice che a dicembre avrebbe compiuto 52 anni.

Eppure sui social non sono mancate frasi cariche di odio relative alla sua scomparsa, come quelle di due utenti: "Non che sia una grossa perdita però" e "Una mafiosa in meno.

Ciò detto riposi in pace e si faccia perdonare da Dio". Dall'episodio hanno preso le distanze molti personaggi politici, come la deputata Giorgia Meloni, la quale si è dichiarata indignata per l'accaduto.

Un'attivista del M5S: 'Speriamo chiami Silvio, Giorgio, Sergio, ecc...'

Anche Paola Castellaro, un'ex candidata alle amministrative per il Movimento Cinque Stelle, ha definito Jole Santelli come una 'mafiosa' in un post che è stato poi successivamente rimosso. La donna ha anche provveduto ad eliminare il proprio profilo Facebook, probabilmente in seguito alla marea di polemiche che le sue parole hanno innescato sul social network. Ma il web non perdona, molteplici utenti hanno richiesto che vengano intrapresi dei seri provvedimenti contro la donna che tra l'altro di mestiere insegna nel liceo Pertini di Genova: "Vi prego segnalate queste sue esternazioni alla scuola dove lavora".

L'indignazione della senatrice Botto e della Meloni

"Abbiamo chiesto ai probiviri che chi si è macchiato di questa vergogna non possa più ricandidarsi al M5S - ha replicato Elena Botto - Prendiamo le distanze dalle vergognose parole postate su Facebook da Paola Castellaro che non ha mai ricoperto nessun ruolo nel nostro movimento".

La senatrice ha aggiunto che questi commenti "ripugnanti" e "inqualificabili" provengono da una persona che "non li rappresenta".

Anche l'esponente politica di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni sulla pagina Instagram del partito si è scagliata contro tutte le frasi di odio social nei confronti di Jole Santelli, scrivendo: "Sono sconvolta dalla vigliaccheria di alcuni commenti".

La donna ha sottolineato che queste parole non potranno mai "infangare il ricordo di una grande donna come Jole, gli artefici di questo gesto sono dei miserabili e degli omuncoli".

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