Si avvicinano le elezioni politiche del 25 settembre per il rinnovo del Parlamento. Fra le liste che corrono da sole a questa tornata elettorale c'è il Movimento 5 Stelle, formazione guidata dall'ex presidente del consiglio Giuseppe Conte.

In Toscana, nel collegio plurinominale U08 di Empoli e della zona sud della città metropolitana di Firenze, sarà candidata alla Camera dei Deputati anche Maria Letizia Magnelli, classe '78 fiorentina, che Blasting News ha intervistato in esclusiva.

Intervista a Maria Letizia Magnelli del Movimento 5 Stelle

Magnelli, lei da diversi anni è attiva nel settore della sanità, quali sono le vostre proposte prioritarie su questo tema?

"Vogliamo mettere al centro la sanità pubblica. Sicuramente bisogna cercare di modificare il tetto alle spese sanitarie. Tutto quello che viene speso nella sanità non va considerato come una spesa ma come un investimento. Quindi occorre aumentare i fondi non solo per le strutture sanitarie, ma anche per il personale stesso: medici, infermieri, Oss e tutto il comparto sanità. Poi c'è un aspetto che è risultato evidente dal periodo della pandemia: la necessità di ricentralizzare la sanità, che deve essere davvero di competenza dello Stato e quindi occorre la revisione del Titolo V della Costituzione. Occorre inoltre puntare assolutamente sulla sanità territoriale che ha un'importante molto forte".

Nella Legislatura appena conclusa il Movimento 5 Stelle ha fatto parte di tre governi, alleandosi con forze politiche fra loro molto diverse, nella prossima Legislatura invece quali rapporti avrete con gli altri partiti in Parlamento?

"Mi sento di affermare che se anche in futuro ci dovesse essere un nuovo governo di 'larghe intese', il Movimento 5 Stelle sarebbe assolutamente fuori da tale eventuale maggioranza.

Se c'è una cosa che ci contraddistingue da sempre è il fatto che facciamo le cose che diciamo. Quindi, in merito a rapporti con altre forze politiche, se ci sono dei punti del nostro programma su cui possiamo trovare convergenza allora possiamo dialogare, altrimenti andremo dritti per la nostra strada e non ci saranno alleanze con nessuno".

Quali sono le vostre tre priorità programmatiche per i prossimi anni?

"Partirei dal reddito di cittadinanza, una misura che - dati Istat alla mano - ha salvato dalla povertà un milione di persone durante il periodo della pandemia, quindi non va solo mantenuto ma rafforzato e anche rivisto, poiché ci sono cose come i centri per l'impiego che sono di competenza regionale e non hanno funzionato come dovevano. Comunque il reddito di cittadinanza non si tocca, anzi si migliora. Poi mettiamo al centro il tema dell'ambiente, tutto ciò che riguarda la difesa dell'ecosistema e delle energie rinnovabili. Da qui si passa al tema del caro bollette e su questo da febbraio-marzo il nostro presidente Conte prevede quello che sta ora accadendo e chiedeva un tetto al prezzo del gas e un investimento prioritario sulle energie rinnovabili. Inoltre, crediamo che servano più diritti ai lavoratori e un salario minimo garantito di 9 euro l'ora, sotto a cui non si può scendere".