L'ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli del 30 maggio non è particolarmente felice per Fratelli d'Italia della premier Giorgia Meloni, che perde quattro decimali e si attesta al 27,3%. Non vanno bene neanche gli altri partiti di centrodestra, mentre recuperano terreno i primi due partiti di opposizione, Pd e M5S. L'effetto amministrative si fa sentire e sicuramente anche l'attivismo dei partiti dell'opposizione sui temi del lavoro e della cittadinanza, al centro dei prossimi referendum abrogativi, stanno portando a risultati importanti in termini di consenso.

Il sondaggio Pagnoncelli

L'ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli del 30 maggio sorride solo ai principali partiti di opposizione. Per Fratelli d'Italia infatti il dato non può dirsi positivo nonostante il partito di Giorgia Meloni resti saldamente in testa al primo posto con il 27,3%, quattro decimali in meno rispetto alla rilevazione del mese scorso.

In queste ultime settimane la presidente del consiglio continua ad affrontare sfide di politica estera molto difficili: c'è stato l'incontro con il vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance e Ursula Von Der Leyen, ha ricevuto forti critiche in Parlamento sulla posizione italiana in merito a Gaza.

Anche sul fronte interno però la premier sta subendo forti pressioni: la tornata di elezioni amministrative, iniziata la scorsa domenica e che si concluderà coi referendum dell'8 e 9 giugno, occasione molto importante per l'opposizione per rilanciarsi e smussare il consenso di Meloni.

Il dato di Pd e M5S

Il risultato delle amministrative ha avuto effetti decisamente visibili nei sondaggi: il Partito Democratico infatti sale al 22,3% (+1,2 punti rispetto ad aprile) e si conferma il primo partito di opposizione. E il dato è positivo anche per il Movimento 5 Stelle che guadagna poco meno di un punto, toccando quota 14,6% (+0,7%).

Un effetto-rimbalzo già visto in passato, con l’elettorato che tende a premiare i vincitori delle ultime amministrative. E sicuramente è un dato da tenere a mente anche nelle prossime settimane, quando gli italiani saranno chiamati alle urne in vista dei cinque referendum abrogativi che sono anch'essi motivo di slancio per i partiti di opposizione, in special modo Pd e M5s.

Anche la recente unità tra i partiti di Elly Schlein e Giuseppe Conte, in vista della prossima manifestazione a Gaza sono segnali che trovano evidentemente riscontro positivo in questa rilevazione.

Gli altri partiti

Come detto l'effetto amministrative fa abbassare il dato di tutti i partiti della maggioranza. I partiti del centrodestra infatti mostrano piccoli, ma non troppo preoccupanti, segnali di flessione: se FdI perde quattro decimali neanche la Lega di Matteo Salvini se la passa bene e scende al 7,8% (-0,4%). Non bene nemmeno Forza Italia di Antonio Tajani, che resta appaiata al Carroccio con il 7,8%, registrando una flessione della stessa entità.

Alleanza Verdi e Sinistra è pressoché stabile con il 5,9% (-0,1%), Azione di Carlo Calenda è in lieve risalita al 3% (+0,2%) mentre Italia Viva dell'ex premier Matteo Renzi perde mezzo punto percentuale e arriva al 2%.

Stabile Più Europa con l'1,8%, da ultimo chiude Noi Moderati con l'1% (-0,2%).

Coalizioni e fiducia

Andando a vedere nel complesso i dati sulle coalizioni notiamo come un’alleanza larga di centrosinistra, pur ancora ipotetica e ostacolata dalle distanze e dai veti del M5S, avrebbe di fatto la maggioranza. Il centrodestra infatti arriverebbe al 43,9%, mentre il campo largo avrebbe il 49,6%. Ma la distanza tra le dinamiche locali e quelle nazionali resta marcata ovviamente e gli esperimenti delle elezioni comunali sono irripetibili su scala più ampia.

Nessuna variazione significativa nella fiducia verso l’esecutivo e la presidente del Consiglio: il gradimento del governo cala di un punto (dal 41% al 40%), mentre quello verso Giorgia Meloni resta stabile con il 42%.

Tra i leader politici poi Antonio Tajani inverte una tendenza negativa e guadagna tre punti, salendo al 31%. Una crescita probabilmente legata alla sua posizione più marcata su Ucraina e al distanziamento da Salvini. In lieve rialzo anche Giuseppe Conte (+1 punto), che sembra trovare spazio con una linea pacifista autonoma dal PD. Infine Elly Schlein sale di due punti.