L'ultimo sondaggio politico Emg Different del 28 novembre, effettuato con interviste raccolte fino a mercoledì scorso, ci fornisce alcuni elementi a caldo sul post elezioni regionali e anche qualche elemento sulla fiducia nei leader politici. Meloni in lieve calo di fiducia. Interessante anche il dato sul referendum costituzionale sulla giustizia, con una leggerissima prevalenza del Sì.

Il sondaggio di Emg Different

Il recente sondaggio Emg Different, pubblicato sul quotidiano Il Tirreno del 28 novembre 2025, disegna un quadro di sostanziale stabilità con alcune indicazioni interessanti per quanto riguarda la fiducia nei leader politici e l'orientamento degli italiani verso il referendum costituzionale sulla giustizia che si terrà nella primavera del 2026.

E, cosa più importante, è un sondaggio fatto a caldo a pochi giorni dall'esito delle elezioni regionali.

Sulla fiducia la persona di più alto gradimento è Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato è primo con il 78% e cresce ancora di 3 punti percentuali. Dietro, a molta distanza, troviamo la premier Giorgia Meloni in calo di un punto percentuale con il 44%. Calo anche per Antonio Tajani al 31% (-2%) mentre salgono di un punto sia Giuseppe Conte che Elly Schlein, rispettivamente al 31% e al 30%. Tra gli altri politici di spicco c'è stabile Matteo Salvini al 27%, Nicola Fratoianni al 21% (+1) e Angelo Bonelli stabile al 20%. Infine Matteo Renzi è al 16% stabile, mentre Carlo Calenda in calo è al 14% (-1).

Il dato di partiti, coalizioni e referendum

Fratelli d'Italia senza grosse sorprese è il primo partito italiano anche se con una leggera flessione. Il partito della premier Giorgia Meloni è al 28.8%. Restando nel centrodestra Forza Italia si attesta con il 9,3%, Lega con l'8,7% e infine Noi Moderati con l'1.4%. In tutto la somma dei partiti di centrodestra è 48,2%

All'opposizione il Partito Democratico è in ripresa e rimane il primo partito di opposizione con il 21% (+0,5). Il Movimento 5 Stelle è stabile con il 13,3%. Alleanza Verdi Sinistra si attesta con il 5,8%, Italia Viva con il 2,7%, PiùEuropa con il 2%. La somma di tutti i partiti di opposizione è 48,8%. Il partito degli astenuti, vale a dire quanti non esprimono preferenze per alcun partiti è il più numeroso in questo sondaggio: sono in tutto il 45%, la fetta più corposa di questo sondaggio politico.

Sul referendum, che si svolgerà in primavera 2026 (ancora non si conoscono le date) il 50,5% voterebbe Sì, ritenendosi quindi d'accordo con la separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e magistrati. Il 29,3% degli intervistati invece si dice contrario. Resta poi una robusta fetta di indecisi, senza ombra di dubbio l'ago della bilancia per l'eventuale approvazione della riforma: attualmente sono il 20,2%.