L'ultima media dei sondaggi (Noto, SWG, TP, YouTrend, EMG, Only Numbers) per la settimana tra il 12 e il 18 aprile 2026 fa emergere un quadro più o meno coerente con i dati delle ultime settimane. Numeri in calo per la maggioranza di centrodestra, in un contesto segnato dalle scorie post-referendarie e da una situazione economica ancora incerta. In aumento il partito di Roberto Vannacci. Recuperano terreno PD e M5s.

Calo nel centrodestra

Il dato più significativo di questa supermedia riguarda Fratelli d’Italia: il partito della Premier scivola al 28,2%, segnando uno dei punti più bassi del biennio.

Pur non trattandosi di un crollo verticale, è una flessione costante che sta assottigliando il distacco storico dalle opposizioni. Il momento per il governo non è facile, con la recente questione immigrazione tornata centrale nel dibattito politico.

All'interno della coalizione si osserva una dinamica a due facce: Forza Italia flette all'8,2%, mentre la Lega mostra segnali di ripresa, risalendo al 7,3%. L'effetto Vannacci: Il vero elemento di rottura è la crescita di Futuro Nazionale, che raggiunge il suo record storico al 3,7%. Questo travaso di voti all'interno della destra radicale sta diventando un fattore determinante per la tenuta del blocco di governo.

Il dato sui partiti di opposizione

Il fronte dell'opposizione vive una fase di rafforzamento, seppur con alcune zone d'ombra. Dopo la vittoria del referendum la corsa per la leadership della coalizione non è più un mistero anche se i numeri nei sondaggi non subiscono grandi variazioni. Il Partito Democratico di Elly Schlein raggiunge il 22,3%, il picco più alto degli ultimi mesi, accorciando sensibilmente la distanza da FdI.

Il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte è in ripresa e guadagna terreno, attestandosi al 12,7%. In controtendenza rispetto ai due partiti principali di opposizione, Alleanza Verdi e Sinistra registra una flessione al 6,2%, segnando un minimo che rende meno omogenea la spinta dell'intera area progressista.

L'area centrista non registra scossoni, confermandosi in una fase di attesa: Azione di Carlo Calenda si mantiene stabile intorno al 3,0%. Italia Viva di Matteo Renzi resta ancorata al 2,6%. Infine +Europa che segna un lieve arretramento, scivolando all'1,5%.