Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato una riorganizzazione interna della Lega, affermando che il partito “sistemerà quello che va sistemato”. La dichiarazione è stata rilasciata il 9 giugno 2026 a Milano, durante un sopralluogo in alcuni edifici Aler. Salvini ha evidenziato che i lavori di riassetto sono in corso da mesi e che il percorso è lungo, sottolineando il suo impegno personale: “Io sto lavorando da mesi leggendo numeri, vittorie e sconfitte e nelle prossime settimane sistemeremo quello che va sistemato”.
Il leader della Lega ha inoltre confermato la convocazione del Consiglio federale del partito per il giorno successivo, il 10 giugno 2026, dove si discuterà del futuro assetto interno. Salvini ha ribadito la natura prolungata del processo: “Ci sono lavori in corso da mesi, non da tre giorni, evidentemente è un percorso lungo e il nostro obiettivo è vincere le politiche dell’anno prossimo”. Riguardo alle speculazioni su un possibile riassetto, il vicepremier ha commentato: “leggo molte fantasie”.
Il Consiglio federale e la presenza dei governatori del Nord
Il Consiglio federale della Lega è stato convocato per il 10 giugno 2026 presso Montecitorio. Un elemento di particolare rilievo è la prevista partecipazione in presenza di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, e Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.
La loro presenza fisica è considerata significativa, dato che le riunioni del Consiglio si svolgono ormai da prassi prevalentemente da remoto. L'incontro sarà cruciale per affrontare la discussione sul futuro della Lega, con un focus specifico sulla riorganizzazione interna e sul ruolo dei rappresentanti delle Regioni settentrionali.
Ipotesi di riassetto e nuovi ruoli di coordinamento
Tra le principali ipotesi al vaglio per la riorganizzazione del partito vi è la possibilità di assegnare a Zaia e Fedriga ruoli di coordinamento per le Regioni del Nord, configurati formalmente come vicesegretari federali. Questa mossa si inserirebbe in una più ampia trasformazione del partito in senso federalista, prendendo come riferimento il modello tedesco della CDU e della CSU bavarese.
Tale riassetto potrebbe essere finalizzato anche in vista del prossimo congresso del partito, che dovrebbe tenersi prima delle elezioni politiche. Un passaggio intermedio in questo percorso di rinnovamento interno è rappresentato dal raduno di Treviso, in programma per il 4 e 5 luglio.