L'amministrazione comunale di Napoli aveva annunciato l'intenzione di varare entro la fine del mese una delibera di indirizzo per regolarizzare la movida in tutta la città. Il sindaco Gaetano Manfredi aveva dichiarato che l'obiettivo era introdurre regole omogenee per tutti i quartieri, garantendo una gestione equilibrata dei fenomeni legati alla vita notturna. Tuttavia, il provvedimento sulla movida a Napoli ha subito un rinvio, posticipando l'approvazione delle misure di contrasto agli effetti negativi e sul contenimento dell'inquinamento acustico in alcune zone del centro cittadino.
Il rinvio in Consiglio comunale
Il Consiglio comunale ha infatti deciso di posticipare la discussione sulla delibera alla prossima seduta. La decisione è maturata al termine di una lunga riunione tra le forze politiche, durata oltre due ore, senza che si raggiungesse una sintesi condivisa su un tema considerato delicato e divisivo. La richiesta di rinvio è stata formalizzata da Fulvio Fucito, capogruppo del gruppo consiliare “Manfredi sindaco”.
Fucito ha spiegato: "La richiesta che avanziamo è di spostare la discussione sulla delibera al prossimo Consiglio da convocarsi entro due settimane. Stiamo facendo un lavoro importante su un tema spinoso e particolare per portare a casa un provvedimento di sintesi che contemperi tutte le esigenze chiamate in causa".
La proposta è stata messa ai voti e approvata a maggioranza. Si sono astenuti i consiglieri Palmieri e Cilenti, mentre hanno votato contro Salvatore Guangi, esponente di Forza Italia, e Toti Lange del Gruppo Misto.
Nel frattempo, il sindaco potrà intervenire con un'ulteriore ordinanza per gestire la fase transitoria. La partita si sposta ora alla riunione dei capigruppo, convocata per domani, che dovrà individuare la data della prossima seduta del Consiglio comunale.
Obiettivi e sfide della regolamentazione
Sullo sfondo resta un nodo tutt'altro che semplice: trovare un equilibrio tra le esigenze dei residenti, alle prese con rumore e disagi, e quelle delle attività commerciali e della movida, elemento centrale della vita economica e sociale del centro cittadino.
Un equilibrio che, almeno per ora, resta ancora tutto da costruire.
Il sindaco Manfredi aveva precedentemente sottolineato che la delibera mira a evitare la concentrazione in pochi luoghi, proponendo una distribuzione più ampia della presenza giovanile sul territorio. Ha citato il Centro Direzionale come esempio di spazio che potrebbe essere valorizzato come luogo di aggregazione. La movida, ha proseguito, è anche un fattore di riqualificazione dei territori, e "non dobbiamo demonizzare i giovani che vogliono stare insieme, ma tutto deve essere fatto nel rispetto di regole di convivenza civile". Manfredi ha inoltre evidenziato che il provvedimento "deve contemperare le diverse esigenze, in una logica di comprensione reciproca perché i conflitti non servono".
L'amministrazione comunale di Napoli intende quindi stabilire regole valide per tutto il territorio cittadino, con l'obiettivo di favorire una distribuzione più equilibrata delle attività legate alla movida. Il percorso amministrativo prevede ulteriori passaggi in Consiglio comunale, dove si cercherà di raggiungere un accordo tra le diverse sensibilità politiche e sociali coinvolte. L'intenzione dichiarata resta quella di arrivare all'approvazione della delibera, con la possibilità di ulteriori interventi temporanei da parte del sindaco per affrontare eventuali criticità nel periodo di transizione.