Il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha chiarito la linea del partito in merito alla selezione dei candidati sindaci nelle principali città italiane. In un'intervista rilasciata a Radio24, Tajani ha categoricamente escluso l'opzione delle primarie, affermando che la decisione finale spetterà ai vertici della coalizione. “Primarie per Milano? Lasciamo perdere le chiacchiere: saranno i vertici a decidere il miglior candidato possibile,” ha dichiarato il vicepremier, specificando che questa logica si applicherà anche per le scelte a Roma, Torino e Napoli.
Tajani ha inoltre espresso una netta preferenza per l'individuazione di candidati civici. Questa scelta, a suo dire, è strategica per allargare i consensi e la base elettorale del centrodestra. L'idea è quella di proporre figure che, pur non provenendo direttamente dalle fila dei partiti tradizionali, possano attrarre un elettorato più ampio e trasversale, superando le divisioni ideologiche e rafforzando la partecipazione civica nelle amministrazioni locali.
Milano e l'ipotesi Carlo Cottarelli
Nel dibattito sulle prossime elezioni amministrative, in particolare per la città di Milano, è emerso con forza il nome dell'economista Carlo Cottarelli come possibile candidato per il centrodestra. Tajani ha esplicitamente indicato Cottarelli come una figura che incarna il profilo del candidato civico ideale, capace di raccogliere un ampio consenso e di porsi come alternativa credibile dopo dieci anni di amministrazione di centrosinistra nel capoluogo lombardo.
Il profilo di Cottarelli è significativo: già noto per il suo ruolo di commissario alla spending review nel 2013, ha avuto anche un breve percorso politico come senatore per il Partito Democratico nel 2022, incarico da cui si è dimesso dopo pochi mesi. La sua figura, quindi, pur avendo avuto trascorsi con il centrosinistra, viene ora vista dal leader di Forza Italia come un elemento di novità e di rottura, potenzialmente vincente per il centrodestra a Milano.
La reazione di Cottarelli all'ipotesi di una sua candidatura è stata di cautela. “Se me lo chiedono, ci penso,” ha commentato, lasciando aperta la possibilità ma senza fornire conferme immediate. Al momento, la sua candidatura rimane dunque una mera ipotesi, non ancora ufficializzata né da lui stesso né dai membri della coalizione di centrodestra. La discussione interna ai partiti prosegue, con l'obiettivo di individuare le figure più idonee a rappresentare la coalizione nelle sfide elettorali future.