Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha delineato con chiarezza le tre priorità fondamentali che, a suo avviso, dovrebbero costituire il fulcro del programma del centrosinistra in vista delle prossime elezioni nazionali. Al centro della sua visione vi sono la sanità pubblica, il salario minimo e la tutela dei beni comuni.
L'esponente del Movimento 5 Stelle ha enfatizzato l'urgenza di un investimento massiccio sulla sanità pubblica, ribadendo la necessità di difenderla e di renderla più efficiente. Parallelamente, Fico ha sottolineato l'importanza cruciale di istituire una rete nazionale per il salario minimo, argomentando che non è più accettabile che un lavoro dignitoso non garantisca un reddito sufficiente a superare la soglia della povertà.
Sanità pubblica: nuovi criteri di gestione e trasparenza
La sanità pubblica, come pilastro programmatico per il centrosinistra, trova riscontro concreto nelle recenti iniziative della Regione Campania. La giunta regionale ha infatti approvato una delibera che introduce nuovi e stringenti criteri di valutazione per i manager sanitari. I direttori delle Aziende Sanitarie Locali (Asl) e degli ospedali non saranno più giudicati esclusivamente sull'equilibrio di bilancio, ma anche e soprattutto sulla qualità delle cure erogate e sui tempi di attesa per i pazienti.
La delibera prevede la possibilità per la Regione di revocare l'incarico in caso di violazione del principio di imparzialità, previa un'attenta fase di contraddittorio.
Questi nuovi parametri, che includono una valutazione approfondita dei tempi di attesa nei pronto soccorso e nelle liste per ricoveri ed esami diagnostici, verranno estesi a tutti i manager del settore sanitario. Sono previste verifiche entro diciotto mesi dall'introduzione dei criteri per stabilire la conferma o l'eventuale sostituzione dei dirigenti.
Investimenti strategici e piani regionali per la salute
Nel più ampio contesto degli interventi volti a rafforzare il sistema sanitario, la Regione Campania è impegnata attivamente nell'uscita dal piano di rientro e nell'implementazione delle case di comunità. Sono ben centosessantanove le strutture da certificare entro il trenta giugno, un passo significativo verso una sanità più vicina ai cittadini.
È inoltre in programma un sostanziale rafforzamento della rete dell'emergenza, essenziale per garantire risposte rapide ed efficaci in situazioni critiche.
Per migliorare l'accessibilità e l'informazione sui servizi sanitari, è stato avviato un piano comunicativo da due milioni di euro. L'obiettivo è informare i cittadini sui servizi disponibili, contribuendo così ad alleggerire il carico sui pronto soccorso. Tra le iniziative concrete, è prevista anche l'apertura estiva del pronto soccorso del Policlinico, un'ulteriore misura per rispondere alle esigenze stagionali.
Misure aggiuntive e attenzione ai beni comuni
Oltre agli interventi mirati al settore sanitario, la giunta regionale ha adottato ulteriori misure significative.
È stata deliberata la riduzione delle spese accessorie della Soresa, la società regionale incaricata degli acquisti sanitari, nell'ottica di una maggiore efficienza e contenimento dei costi. Un'azione decisa è stata avviata anche presso la Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, dove sono state riscontrate perdite mensili superiori a duecentoventimila euro e un uso sproporzionato di consulenze, evidenziando la necessità di un intervento di riorganizzazione.
Infine, un'attenzione particolare è stata rivolta al settore della cultura. Sono stati approvati due piani per un totale di ventitré milioni di euro, destinati a sostenere il cinema e lo spettacolo dal vivo. Le risorse sono state rimodulate per favorire la produzione artistica e garantire l'accesso ai finanziamenti anche ai soggetti under trentacinque, promuovendo così un indispensabile ricambio generazionale nel panorama culturale regionale.