Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha espresso una ferma critica nei confronti del via libera della Camera allo schema preliminare per l’autonomia differenziata tra lo Stato e alcune regioni del Nord. L’intervento di Ricci, avvenuto a Napoli il 22 luglio 2026, ha evidenziato come il provvedimento rappresenti, a suo dire, molto più di semplici dichiarazioni politiche.

Ricci ha sottolineato che la misura costituisce il compimento di un’idea politica che, a suo avviso, compromette l’unità della Repubblica e mina i diritti, l’uguaglianza e l’unità nazionale.

In Campania, la raccolta firme contro il disegno di autonomia differenziata ha registrato numeri record, grazie a un significativo coinvolgimento della Cgil nella mobilitazione. Il segretario ha definito la riforma un “vero e proprio scippo di risorse e competenze” su materie cruciali come la sanità e le politiche sociali.

Impatto sui servizi essenziali e le risorse

Ricci ha evidenziato la grave assenza di nuove risorse immediate per affrontare il fenomeno dell’emigrazione sanitaria, che comporta per la Campania una spesa di 300 milioni di euro. Ha inoltre rimarcato la mancanza di risposte adeguate per le politiche sociali, con l’unica eccezione di un intervento sugli asili nido. Il segretario ha criticato aspramente il disegno di legge relativo alla determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), giudicando che ignora la realtà del Mezzogiorno e rischia di lasciare il Sud isolato rispetto al Nord, in assenza di risorse aggiuntive.

Le materie oggetto dell’accordo – tra cui protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela della salute – sono considerate da Ricci una minaccia concreta all’unità del Paese. In Campania, secondo il segretario, persisteranno le lunghe attese per i ricoveri ospedalieri, aggravate dalle difficoltà logistiche della regione, e aumenterà l’invasività dell’offerta privata accreditata.

L'appello al Presidente della Regione e il quadro normativo

Ricci ha concluso il suo intervento auspicando un impegno deciso del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per contrastare quella che definisce un’iniziativa “scellerata”. Il presidente Fico ha già espresso preoccupazione per il rischio di divisione del Paese e ha sottolineato la necessità di un fronte comune tra le istituzioni regionali e le forze sociali per tutelare i diritti e l’unità nazionale.

L’autonomia differenziata è un istituto previsto dalla Costituzione italiana che consente alle regioni di ottenere particolari forme e condizioni di autonomia in alcune materie. Il procedimento prevede un’intesa tra lo Stato e la regione interessata, seguita dall’approvazione del Parlamento. Le materie possono riguardare, tra le altre, la tutela della salute, l’istruzione, la protezione civile e la previdenza complementare.