Anche quest’anno la Villa rimarrà chiusa. A darne notizia è il sito della Fondazione, nella giornata di ieri,  che annuncia il prossimo stage estivo a Pesaro, nelle Marche dal 2 al 9 luglio sulla pittura del cinquecento, a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Andrea De Marchi. E quindi nessuna apertura al pubblico neanche per pochi studenti allo stage estivo. Doveva diventare un centro d’Alta Specializzazione di Storia dell’Arte ma a distanza di quasi 20 anni – Federico Zeri è morto nel 1998- e numerose iniziative di ordine politico e civico, la villa ereditata dall’Università di Bologna e contenente il parco di 10 ettari, 3 case coloniche, la collezione di epigrafi romane, la biblioteca d’arte (circa 90mila volumi tra libri e cataloghi d'asta) e la fototeca (290.100 fotografie), è rimasta chiusa, e neanche quest’anno si farà nulla.

La mobilitazione civica e il vincolo ministeriale

La Villa è famosa per la mobilitazione di comitati e movimenti, che commissionano pareri legali e lanciarono petizioni, con le quali si chiedeva al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e al Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani di porre il “vincolo” a Villa Zeri. 2500 le firme che vennero raccolte in pochi giorni, coinvolgendo anche l’Accademia delle Belle Arti di Roma, i sindaci del territorio limitrofo a Mentana, (Monterotondo, Capena, Fonte Nuova, Montelibretti, Fiano Romano, Moricone, Palombara, Roma). Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Sovrintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali del Lazio, dopo aver avviato a luglio del 2002 il procedimento di dichiarazione ai sensi del D.

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lgs. n. 490/99 art. 2-6 sulla Fondazione Zeri, comprensiva di biblioteca, fototeca, raccolte archeologiche e storico-artistiche, il 24 luglio 2003 a firma del sovrintendente Ruggero Martinez emana il ‘vincolo’: per qualsiasi ipotesi di spostamento dei volumi della Biblioteca Zeri dovrà essere inoltrata richiesta (ex art. 22 del T.U. 490/99) alla Sovrintendenza Beni Librari della Regione Lazio. Da allora si è pensato che qualcosa almeno sarebbe 'tornato' alla Villa e che sarebbe stata aperta al pubblico, per ridare considerazione al territorio della provincia di Roma, spesso ricco di patrimoni ma non fruibili.

La fondazione non usa più la struttura di Mentana

Niente da fare. Addirittura la Fondazione Zeri apre a Bologna nell'ex convento di santa Cristina nel 2006, una struttura poco rilevante ma buono per attuare i piani dell'università. Neppure la promessa di tenere almeno la sede legale a Mentana è stata mantenuta dall'Università d Bologna. Eppure tutto il mondo accademico e culturale, nonché lo stesso Zeri con testimonianze vivae vocis oraculo, aveva dichiarato che tutto si sarebbe dovuto realizzare proprio lì, dove l'unicum del suo patrimonio si era costituito, con la struttura appositamente costruita per ospitarlo e visitarlo.

Ma soprattutto c'è un vincolo ministeriale che lega tutto al territorio di Mentana. L'Università ha istituito alcuni stage di pochi giorni con sede Villa Zeri, Ma dopo il 2010 non ha organizzato più nulla nella sede di Mentana. Quest'anno la summer school si terrà nelle Marche a Pesaro dal 2 al 9 luglio, allontanandosi sempre di più l’auspicio di un patrimonio locale fruibile e che arricchisca il territorio in cui Zeri ha vissuto e operato.