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Roma continua ad essere una discarica a cielo aperto. Nell'inosservanza delle regole civili.

La Capitale d'Italia è sporca. Titolo letto e riletto centinaia di volte, purtroppo, in tutto il mondo. Eppure nonostante vari esponenti politici romani e non sostengano che Roma oggi abbia un altro volto la sostanza non cambia di una virgola. Basti fare un giro per le stradine e o piazze che tutto il mondo ci invidia. Di giorno o di notte poco cambia. Certo, nelle ore notturne si tocca il punto più basso. E quindi una tranquilla e piacevole passeggiata nella città eterna diventa uno slalom fra i rifiuti abbandonati sul suolo pubblico.

L'assessore Muraro aveva assicurato una Roma pulita, con tanto di hashtag lanciato dal sindaco Raggi, entro il 20 agosto.

Sono passati quasi due mesi da quel fatidico giorno e la città è sempre ricoperta dai rifiuti.

Un'Ordinanza Comunale del Commissario Straordinario Tronca proibisce a privati ed esercizi pubblici di lasciare a terra a terra sacchi della spazzatura di qualsiasi genere, umido o carta che sia. I residenti nella quasi totalità rispettano le norme. Coloro che hanno a disposizione i cassonetti gettano lì i rifiuti. Coloro che invece hanno la raccolta differenziata porta a porta hanno a disposizione piccoli bidoncini all'interno dei condomini e chi non ha lo spazio fisico per averli si serve delle piazzole di raccolta. Un addetto Ama, l'azienda che gestisce i rifiuti a Roma, aspetta i residenti che devono gettare la spazzatura in alcune fasce orarie tutti i giorni. 

Lo stesso però non vale per gli esercizi commerciali che invece dal mattino alla sera fanno diventare gli angoli delle chiese, delle piazze, delle stradine delle vere discariche.

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Chiedendo il perchè ti tali comportamenti la risposta ricorrente è: "E' l'Ama che ci dice di fare così per comodità. Così quando passano raccolgono la spazzatura senza doverci suonare".

Che sia vero o meno non lo potremo mai sapere probabilmente. Quel che è certo è che la situazione della Capitale d'Italia non può certo essere questa. Risulta impossibile a un turista, o anche a un romano perchè no, avere una foto ricordo senza spazzatura. La basilica di Santa Maria in Trastevere è uno dei luoghi più visitati al mondo. Eppure dalle 11 di sera in poi la piazza che prende il nome proprio dalla basilica si trasforma in una discarica (si veda la foto). Non cambia lo scenario nella frequentatissima via della Scala, in via del Cipresso, in piazza della Malva. Ovvero il cuore pulsante di un rione storico e molto visitato quale Trastevere. Stesso discorso per piazza Sant'Egidio o per via della Lupa, a due passi dal Parlamento. O piazza della Maddalena, con la chiesa di Santa Maria Maddalena, uno dei più rari esempi del Rococò, usata come discarica anche di giorno. Anche il rione Esquilino è invaso dalla spazzatura con i cassonetti che strabordano.

La spazzatura a Roma si potrebbe dire è molto democratica. Non risparmia nessuno.