Le notizie che riguardano i campi rom ormai sono all'ordine del giorno. Dopo un blitz in alcuni accampamenti della Capitale, la polizia ha sequestrato due furgoni carichi di rame e lampioni stradali rubati. Il blitz era compreso all'interno di una vasta operazione di contrasto ai traffici illeciti nei campi nomadi, portata avanti dal gruppo Sicurezza pubblica emergenziale. I campi in questione sono quelli di via di Salone e via Salviati - in zona Tor Sapienza -, un quadrante cittadino da tempo al centro delle cronache non solo per i i furti, ma anche per i roghi tossici che vengono quotidianamente appiccati all'interno dei campi nomadi.

600 chili di rame rubati

La polizia ha passato al setaccio anche le aree limitrofe vicine ai due campi autorizzati della Capitale.

Tra gli arrestati, due cittadini serbi, che sono stati deferiti dall'autorità giudiziaria. Uno dei due aveva subito qualche mese fa la revoca della patente. Presso il campo di via di Salone, invece, sono stati rinvenuti 4 veicoli rubati, alcuni dei quali sono stati già restituiti ai legittimi proprietari.

I precedenti blitz

Il 3 maggio 2017, nel campo di via Salviati, un blitz della Polizia aveva scoperto una vera e propria "fabbrica del furto". All'interno del campo, era stata trovata una Renault Clio potenziata, all'interno dell'autovettura un vero e proprio "kit del ladro" con numerosi arnesi da scasso e un duplicatore di chiavi elettroniche. L'auto era pronta per commettere nuovi crimini ed era stata sottratta al legittimo proprietario qualche settimana prima del blitz. Le indagini sul campo rom di via Salviati erano iniziate poco dopo la rapina ai danni della ragazza cinese, travolta e uccisa da un treno nel tentativo di recuperare la propria borsetta scippata.

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Marco Milani (UGL) : "All'interno dei campi rom vere e proprie enclavi di criminalità"

In proposito si era espresso anche il coordinatore del sindacato dei caschi bianchi Ugl, Romano Marco Milani che, al quotidiano "Il Messaggero", aveva parlato di vere e proprie enclavi di criminalità presenti nel tessuto cittadino di Roma. Oltre a questo, Milani si era espresso con preoccupazione in merito ai bambini rom sorpresi a chiedere l'elemosina. Dal suo punto di vista, infatti, è impensabile che venga concessa assistenza alloggiativa nei campi - a spese del Comune - a chi viene sorpreso decine di volte l'anno a compiere borseggi.