Nei giorni in cui Roma viene stretta dalla prima vera morsa del caldo dell'estate 2017, la sindaca Virginia Raggi ha emesso l'ordinanza n°82 del 12 giugno 2017, volta alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e archeologico della Capitale, e ad evitare episodi contrari al decoro urbano.

L'ordinanza mira a tutelare alcune delle fontane di particolare interesse storico di Roma dagli atti di vandalismo e inciviltà che puntualmente ogni estate si verificano ai danni di tutte le fontane della Capitale

Tale ordinanza prevede i sacrosanti divieti di lanciare liquidi e gettare oggetti all'interno delle stesse (fatta eccezione per le tradizionali monetine che vengono da sempre lanciate dai turisti a Fontana di Trevi), e di non lavarvi animali, indumenti e simili (senza, ahimè, specificare di non utilizzare le stesse come docce o vasche per le proprie abluzioni personali, precisazione che è sicuramente sottintesa nell'emissione dell'ordinanza, ma che purtroppo su Roma dovrebbe prevedere una menzione a se' stante).

Dopo questi giustissimi divieti, si prevedono, inoltre, multe anche per chi si siede sui basamenti e le relative aree di pertinenza delle fontane citate, consuma in detti luoghi cibo o bevande, vi bivacca, e fa bere animali nelle fontane stesse.

L'ordinanza in esame sarà in vigore dal 12 giugno 2017 (data della sua emissione) al 31 ottobre 2017, e prevede multe da €40,00 a €240,00 (commisurate alle varie condotte vietate).

Le fontane citate in essa sono, come già spiegato, quelle ritenute di particolare interesse storico, per fare degli esempi, nel testo si trovano: Fontana di Trevi, le fontane di Piazza Navona, la Fontana del Tritone e le Fontane dell'Acqua Paola a Piazza Trilussa , quella dei Catecumeni di Piazza Madonna dei Monti (i gradini del basamento di queste ultime due sono quotidianamente utilizzati dai giovani come ritrovo della movida romana).

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Le reazioni all'ordinanza.

L'ordinanza è stata accolta con diffidenza e con varie critiche, perchè se alcuni trovano giusti i divieti contenuti in essa, ma si domandano perchè il nuovo regolamento sia limitato a quaranta fontane e non ne comprenda altre, di innegabile valore storico, come quelle presenti all'interno di Villa Borghese e Villa Pamphili, teatro quotidiano di "bagni di folla", altri la bocciano in tronco per il suo essere troppo rigida.

Gli animalisti ed i Verdi sono insorti contro il divieto di far bere gli animali ("un animale che non può bere muore" dice Rinaldo Sidoli - responsabile Verdi Diritti Animali in proposito), anche se per rassicurare tutti i proprietari degli amici a quattro zampe si conferma che le fontanelle (meglio conosciute come "nasoni") non sono comprese nel regolamento stesso, pertanto i poveri quadrupedi accaldati potranno tranquillamente continuare a smorzare la sete come facevano prima (e comunque risulta molto difficile pensare ad un cane che si abbevera che so, nella fontana del Tritone nel bel mezzo di Piazza Barberini).

Altri non hanno gradito il divieto di sedersi sui basamenti delle fontane, perchè se è innegabilmente giusto non utilizzare le fontane per scopi impropri, non si vede, a sentir loro, per quale ragione si dovrebbe negare al cittadino e al turista accaldato di sedersi civilmente sui gradini o sul bordo di esse per riposarsi e, magari, refrigerarsi con gli schizzi che dalle fontane escono, nella torrida calura estiva.