È un sogno che si tramuta in realtà la prima gamba artificiale che si attiva col pensiero. E una speranza per un futuro migliore. Zac Vawter, un giovane uomo di 32 anni che in seguito a un incidente stradale perse la gamba, ha finalmente provato l'ebrezza, di cui noi non ci accorgiamo e diamo per scontata, di camminare ancora e farlo con una certa fluidità, senza stampelle.

"Mi dà l'energia per camminare e muovermi in giro" spiega Zac, entusiasta. E per dimostrarlo, sale le scale di un grattacielo davanti alle telecamere. Il video, disponibile su YouTube, ha fatto il giro del mondo come è ovvio.

Nel filmato si vede l'uomo che sale con disinvoltura i gradini, son ben 103, di un palazzo. L'americano è rimasto senza la gamba destra nel 2009, non aveva neppure 30 anni quando fu coinvolto in un incidente in moto. "La gamba bionica è un vero passo avanti rispetto alle mie vecchie protesi, risponde velocemente e in modo più appropriato agli stimoli. Per la prima volta riesco a salire e scendere le scale soltanto pensando al movimento che voglio fare, è un grande passo avanti" racconta Zac.

La creazione dell'arto rivoluzionario è il frutto del lavoro del RIC (Rehabilitation Institute of Chicago) e di una cospicua donazione, si tratta di 8 milioni di dollari, da parte del Advanced Technology Reseach dell'esercito USA.

Realizzare la gamba è una sfida ancora più grande rispetto alla realizzazione di un braccio, la tecnologia deve produrre motori più potenti necessari per la deambulazione senza occupare maggiore spazio. Gli scienziati hanno collegato due nervi e un tendine ai sensori della gamba, impulsi celebrali e computer lavorano in sinergia per far muovere il ginocchio: piegarsi o raddrizzarsi. 

In un articolo del "New England Journal of Medicine" apprendiamo che al momento non è immessa sul mercato. Adesso gli scienziati stanno studiando per rendere questa tecnologia meno costosa e quindi renderla accessibile a un milione di americani che non possiedono più gli arti inferiori.