Cattive abitudini come zaini pesanti o posture scorrette, possono creare problemi alla schiena e lo dimostrano i sempre più frequenti casi di patologie riscontrate.

I libri dei ragazzi oltre che costosi sono spesso troppo pesanti, già alla primaria i bambini hanno cartelle o zaini voluminosi.

Lo stesso dicasi della posizione dei bambini quando sono seduti in aula ma anche a casa quando passano ore e ore alla scrivania a studiare o alla play station e durante le ore di gioco al computer.

Nel periodo scolare, difatti, si forma non solo il carattere, ma anche la crescita principale del corpo di un giovane, lo sviluppo inadeguato della muscolatura che sostiene la colonna vertebrale, con conseguente minor elasticità, dolore e a volte atteggiamento di dorso curvo, sono tutte concause della formazione di problematiche dolorose che possono trasformarsi in vere e proprie patologie della colonna vertebrale.

Questa problematica è stata presa in considerazione come prerogativa istituzionale da promuovere in collaborazione con la famiglia e la scuola, rientra tra i compiti educativi: una corretta educazione alla salute e alla promozione di corretti stili di vita, una sana alimentazione e una buona attività fisica.

Nelle scuole spesso ci sono campagne di controllo della salute attraverso un progetto collaborativo tra Asl e Scuola che effettuano controlli della crescita del bambino e del suo apparato muscolare e scheletrico (denti, piedi, vista e colonna).

Una serie di consigli da parte del Ministero della Sanità sono state divulgate sul sito del ministero in apposita sezione proprio come scopo preventivo.

Ecco le regole del decalogo:

1. Educare i bambini ad avere sempre una corretta postura, sia in posizione eretta che da seduti. 

2. Da seduto la corretta posizione è quella con la schiena ben dritta. Banchi e sedie devono avere un'altezza proporzionata al fisico.

3. La postura va corretta anche e soprattutto in caso di uso di apparecchi elettronici e videogiochi e non solo in classe ma anche in casa o ovunque si stiano utilizzando essi.

4. Lo sport non deve mancare per il bambino. Lo sport è una necessità per la buona crescita e lo sviluppo corporeo fa bene non solo per evitare problemi alla schiena ma anche di obesità, ma anche in quello sono necessari esperti che sappiano anche tener conto delle difficoltà e problematiche alunno ci sono infatti spesso casi di cronaca di alunni che hanno avuto seri problemi perché non potevano farne e non sopportava il loro fisico un movimento eccessivo.

5.  Il peso di zaini e maxi zaini. Non dovrebbe superare il peso dello zaino secondo quanto stabilito sul sito del ministero il 10-15 per cento del peso corporeo dell'alunno, e deve essere adeguato all'età e al peso del bambino, con le bretelle ampie e imbottite e lo schienale rinforzato e una cintura addominale, o preferire il trolley.

6. Lo zaino va indossato correttamente. Il carico va ripartito simmetricamente sul dorso e non su un solo lato, peraltro deve aderire alla schiena, ovvio non eccessivamente pesante altrimenti ci sarebbero ugualmente problemi per la schiena. Vietato portare lo zainetto su una spalla sola o con la parte inferiore troppo scesa sul bacino che fa trendy.

7.

I "trolley" ottima alternativa. Essendoci le ruote, il peso quando sono necessari bruschi sollevamenti, anche per brevi possono causare strappi e contratture lombari.

8. Educare il bambino a selezionare nel corredo giornaliero solo l'essenziale. I docenti devono preoccuparsi anche di evitare carichi eccessivi, ci sono bambini che si porterebbero tutta casa a scuola se non controllati. Le case editrici hanno tenuto conto del problema con testi scolastici in fascicoli, per alleggerire il peso in attesa degli e-book.

9. Il docente deve fare attenzione a possibili posture ravvisate che nascondono problemi alla schiena; tra la quinta elementare e la prima media i ragazzi con i cambiamenti fisici propri del periodo possono evidenziare alcune patologie della colonna vertebrale (scoliosi idiopatitica, del dorso curvo, mal di schiena causato a volte da spondilolistesi).

10. Le insidie di un'età "critica" non vanno sottovalutate. Genitori e insegnanti non sono dottori ma spesso individuano i malesseri dei bambini problemi, spesso la ipercifosi della colonna vertebrale viene scambiata per una postura assunta per timidezza.