Secondo i dati di Influnet, la rete disorveglianza sull'influenza dell'Istituto Superiore dellaSanità, il mese di gennaio registrerà il picco di casi dicontrazione del virus. I più colpiti i bambini al di sotto dei 5anni di età: 139.000 secondo i dati di questo mese su un totale di823.000 dall'inizio dell'epidemia. Secondo gli esperti, comunque, ivalori massimi sono da attendere per la fine del mese. I ceppiinfluenzali di quest'anno sono 3: A/california/2009 (H1N1), il ceppoA/Victoria/2011 (H3N2) e il B/Massacchussets/2012.

I sintomi di questainfluenza si manifestano con febbre che in alcuni casi puòessere piuttosto alta, superiore anche ai 38°C, che tende aperdurare per 3-5 giorni se trattata adeguatamente con terapiaantipiretica, dolori a carico delle ossa e della muscolatura, mal ditesta e gli altri classici problemi che riguardano le basse e altevie respiratorie.

Sconsigliate le terapie a base di antibioticicitranne nei casi in cui non subentrino fenomeni di sovrainfezzionebatterica come ad esempio l'otite. Naturalmente, nel caso diinfezioni oppure nel caso che l'influenza si protragga oltre ilimiti ragionevoli di decorso, è importante rivolgersi al medico.

Dato che sono i bambini ad esseremaggiormente colpiti dal virus, è importante seguire alcuneprecauzioni: mantenere libere le vie respiratorie innanzitutto,aiutandoli a tenere il naso libero e idratarli frequentemente conspremute di agrumi e bevande dissetanti.

Importante è anchemonitorare attentamente la temperatura corporea evitando che salgatroppo con adeguati antipiretici e consultare comunque il medico difamiglia se i sintomi dovessero perdurare oltre i 4-5 giorni.

Unavolta contratta l'influenza bisogna tenere conto che si rimanecontagiosi fino a 5-7 giorni dalla scomparsa dei sintomi quindi èconsigliabile, in caso di convivenza con altre persone, di lavarsispesso le mani, fare uso di fazzoletti usa e getta e, se possibile,fare uso di mascherine, nel caso dei bambini si consiglia, una voltascomparsi i sintomi del virus, di farli restare ancora qualche giornoa casa prima di rimandarli a scuola, a scopo puramente precauzionale,per essere sicuri che il virus non si diffonda tra i compagni.