Serie di numeri infiniti, operazioni complesse, tabelle e grafici, tutto ciò è matematica. Forse la materia di studio più antica della storia dell'uomo, la matematica e tutto il suo mondo ha sempre diviso la popolazione mondiale in due gruppi. Spesso ci si sente dire "non sono portato per la matematica" e fin dall'infanzia sono molti gli individui che trovano ostica questa materia.
Ma a tutto ciò c'è una spiegazione. La spiegazione è stata data dai ricercatori della Penn State Unversity in America. Gli studiosi hanno individuato una vera e propria malattia, l'ansia da matematica.
Un gruppo di soggetti è stato messo alla prova dagli studiosi per diversi giorni, sottoposti a differenti test comprendenti analisi di grafici e tabelle. Mentre i soggetti tentavano di svolgere gli esercizi che gli erano stati affidati, tramite la tecnica del brain imaging i ricercatori potevano evidenziare le zone del cervello che si attivavano nei pazienti. Lo scanner aveva trovato così che, mentre i soggetti svolgevano gli esami matematici, nel loro cervello si attiva la zona inerente la percezione del dolore fisico.
A chi non piace la matematica prova dolore fisico. Pertanto i risultati ottenuti dalla Penn State University hanno mostrato come la mancanza di attitudine per lo studio della matematica, in realtà sia una reazione psico-fisica del cervello, nel tentativo di sottrarsi al dolore fisico percepito.
Continuare a stimolare gli individui che soffrono di ansia da matematica nello svolgere calcoli o interpretazioni di grafici, potrebbe nel lungo andare compromettere lo stato di salute dell'individuo affermano infine i ricercatori americani.