Per quasi 180 milioni di malati di Epatite C (HCV), c'è ora una speranza in più di guarire. Grazie ad una pillola, prodotta negli Stati Uniti. Il virus è stato scoperto 25 anni fa ed è il terzo a causare infezioni epatiche dopo A e B.

Sembrerebbe meno aggressivo del B e le cause maggiori dell'infezione sono da attribuire alle trasfusioni non sempre sicure e alle procedure mediche. Essendo questa una malattia cronica, i malati vivono non avvertendo alcun sintomo per anni.

Ad oggi l'infezione, che causa 8 mila decessi l'anno, è trattata con farmaci come interferone e ribavirina, con non pochi effetti collaterali. Questo nuovo farmaco, il "Sovaldi", attesissimo, è prodotto dalla Gilead, elimina il virus nel 90-100% dei casi ma a un prezzo troppo oneroso per il servizio sanitario europeo.

Rientra nei farmaci salva-vita e per questo l'Italia e la Francia, che guidano il fronte europeo, chiedono l'abbassamento del prezzo, per poter garantire a tutti i malati la terapia.

Per i casi più urgenti il farmaco viene fornito gratuitamente nell'ambito del programma definito come "uso compassionevole".

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in un'intervista dice: "Sul fronte delle nuove, e costosissime, cure per debellare l'epatite C, stiamo lavorando per assicurarle gratis a chi è affetto da questa grave malattia. Il sistema sanitario dovrebbe farsene carico, ma in questo momento si sta ancora trattando sul prezzo.

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Salute

Ci sono un milione e mezzo di persone in Italia con l'epatite C, altre sono infette. Per il 2016 dovremo risolvere il problema. Abbiamo trattative in corso, ma il problema è europeo. Lo ha sollevato la Francia, chiedendo un tavolo europeo per poter affrontare i costi. Come noi, ci stanno lavorando tutti i paesi europei e anche gli Stati Uniti".

Le trattative però tra Aifa (agenzia italiana del farmaco) e Gilead sul prezzo del farmaco sono state rinviate e i malati sono pronti ad "iniziative clamorose", per protestare nei confronti dell'industria farmaceutica e del Ministero della Salute, contro questa decisione voluta dall'azienda, come fa sapere in un comunicato l'Associazione EpaC onlus.



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