Il cervello (encefalo), è un tessuto gelatinoso (con peso specifico che varia da 1.300 - 1.500 grammi) composto da 100 miliardi di cellule (i neuroni) e ognuna è in grado di sviluppare in media 10 mila connessioni con le altre cellule vicine. L'encefalo è il risultato della sovrapposizione dei tre tipi di cervello apparsi nel corso dell'evoluzione dei vertebrati. Alla base del cranio, il cervello più antico (romboencefalo) comprende il cervelletto e le parti del midollo spinale, ha funzioni involontarie come: la vigilanza, la respirazione, la circolazione e tono muscolare.
Nello strato intermedio, c'è il mesencefalo costituito dai peduncoli cerebrali e dalla lamina quadrigemina. In fine il prosencefalo, chiamata sistema limbico (suddivisa in diencefalo e telencefalo) contenente strutture come talamo, ipotalamo, ipofisi e ippocampo, da cui provengono sensazioni come: fame, sete o desiderio sessuale. In fine c'è la corteccia, dove hanno sede le funzioni dell'intelligenza e del linguaggio. La tanto famosa materia grigia, occupa la parte più piccola del cervello, e ricopre soltanto la superficie, mentre la materia bianca, occupa il restante volume, composta di assoni che hanno il compito di collegare le varie parti della materia grigia. Il cervello continua a creare neuroni per tutta la vita, e fa 70.000 pensieri al giorno.
I ricercatori hanno compiuto uno studio per analizzare le reazioni cerebrali di due gruppi di soggetti (uno con una vita sessuale normale e l'altro con comportamenti sessuali compulsivi) mediante l'utilizzo della risonanza magnetica, mettendoli difronte a video pornografici e a video sessualmente neutri, come gare sportive. Dopo aver confrontato i vari risultati, emerge che i video pornografici attivavano nel gruppo con comportamenti sessuali compulsivi aree cerebrali (il corpo striato ventrale e l'amigdala) allo stesso modo di quelle dei tossici dipendenti alla vista della droga. Quindi in entrambi i casi, i meccanismi centrali della dipendenza dal sesso, sono analoghi a quelli della tossicodipendenza, come dimostra uno studio condotto dall' University of Cambrige e pubblicato sul Pols One.
Il comportamento sessuale compulsivo può riguardare fino a una persona ogni 25, con differenti gradi di gravità e conseguenti difficoltà a vivere una normale vita di relazione. I sesso dipendenti sono ossessionati dal sesso a tal punto da non poter far a meno di pensarci e di desiderare di fare attività sessuale in ogni momento della giornata. Guardare video hard in continuazione purtroppo fa rimpicciolire il cervello, affievolendo anche la percezione degli stimoli sessuali reali.
Non è provato che questo possa essere un rapporto casuale ma è la prima volta che si trova un collegamento tra fruizione regolare di contenuti hard e danneggiamenti fisici. Simone Kuehn, autore principale dello studio, afferma che è stata provata un'associazione tra visione di porno e dimensioni del cervello, ma che al momento non si può dimostrare una relazione di causa effetto.
Ma una spiegazione alternativa ai risultati potrebbe essere che chi trascorre più tempo a guardare video di pornografia è nato con un certo tipo di cervello. Kuehn ha precisato: "Abbiamo scoperto che il volume del cosiddetto striatum era tanto più piccolo quanta più pornografia consumavano i pazienti. Quindi più porno si guarda e più queste aree del cervello sono meno attive, perdendo la percezione effettiva di veri stimoli sessuali".