La fertilità e la virilità maschile sono oggetto di studi daparte dell’uomo fin dall’antichità, per cercare di capire cosa può aumentarle ecosa invece ha effetti indesiderati su di esse. L’uomo le ha provate così ditutti i colori e di tanto in tanto qualche ricerca mette in luce qualche nuovocibo per i suoi effetti positivi e negativi. E’ comunque opinione diffusa che duecibi siano molto positivi per l’attività sessuale maschile: il cioccolato e ilpeperoncino. Importanti perché riducono lo stress (nemico dei rapportisessuali) e aumentano la circolazione.
Ma il “Congresso Nazionale della SocietàItaliana di Urologia” tenutosi questo weekend a Firenze e che durerà fino adomani propone altri cibi alquanto insoliti.
Secondo gli urologi intervenuti nella città fiesole, possonoritornare utili anche mitili, cozze e ostriche, l’avena, il miele e le uova (anche se questa forse non rappresenta una novità, per la classica battuta dello zabaione). Questeultime, essendo ricche di proteine che riequilibrano i livelli degli ormonimaschili, aumentano di fatto il desiderio; le ostriche e i frutti di mare,hanno la proprietà di abbondare di zinco, il quale è essenziale per il liquidospermatico e una buona eiaculazione. Come sottolinea Annalisa Olivotti, famosabiologa nutrizionista: “Fino a poco tempo fa erano soprattutto le donne a fareattenzione all’alimentazione quando cercavano un figlio; oggi sappiamo inveceche anche lui può fare molto per essere più fertile, attraverso nutrienti chemigliorano la qualità del seme.
A tale fine può ritornare utile anche unaspremuta di arancia o di pompelmo per fare il pieno di vitamina C”.
Ma, come detto, ci sono anche fattori avversi, quali lasuccitata carne rossa, che se assunta esageratamente, può provocare un aumentodei grassi nella circolazione sanguigna con diminuzione progressiva dellafertilità. Ma anche l’obesità, l’abuso di alcol e fumo, mangiare cibi fritti ele merendine confezionate. Infine, meglio ridurre stress e ansia, in costanteaumento nella società odierna.