Nulla di certo, tutto è ancora da verificare. La rapamicina è un farmaco già utilizzato su noi umani, viene somministrato generalmente in seguito ai trapianti in quanto farmaco immunosoppressore in grado di prevenire il rigetto degli organi. Dal punto di vista chimico, la rapamicina, o sirolimus, è un antibiotico macrolide prodotto da un particolare ceppo di Streptomyces individuato sull'isola di Rapa Nui (da questo il nome rapamicina) e ha come target biologico l'enzima mTOR, una serina treonina chinasi coinvolta direttamente nei processi biochimici che regolano la crescita cellulare, la proliferazione e la sopravvivenza.
Alcune ricerche hanno già dimostrato che la rapamicina è in grado di allungare la vita dei topi anche del 13%, una dichiarazione confermata da specifici test condotti in laboratorio che hanno portato gli scienziati a prevedere nuovi possibili usi del farmaco (ad esempio anche come antitumorale). Per ora è prevista una nuova serie di sperimentazioni sui cani per verificare se la molecola è in grado di allungare loro la vita proprio come accade per i ratti. I primi test saranno eseguiti su 30 cani le cui aspettative di vita sono generalmente di 8/10 anni: il farmaco rapamicina verrà somministrato a partire da quando i cani avranno raggiunti i 6 anni di età e la somministrazione continuerà fino ai 9 anni.
Durante la sperimentazione verranno verificati gli effetti della molecola sul cane e verrà controllato nel particolare il processo d'invecchiamento delle cellule o le malattie connesse ad esso. Gli scienziati prevedono un rallentamento nel processo dell'invecchiamento e nell'insorgenza di possibili tumori, un potenziamento del sistema immunitario e un miglioramento delle funzionalità cardiache.
Le ipotesi da verificare sono diverse, ma questa sperimentazione potrebbe dare una risposta a numerose domande e portare alla scoperta di un farmaco in grado di rallentare il normale processo dell'invecchiamento e allungare di conseguenza la vita dei cani. I risultati permetteranno anche di stabilire se la rapamicina potrà essere testata anche sull'uomo e prevederne alcune possibili conseguenze biologiche.
Attenzione: gli scienziati hanno dichiarato che questa sperimentazione prevede dosi di rapamicina che non dovrebbero nuocere alla salute dei cani. Inoltre, nel trial clinico saranno coinvolti diversi esperti di biologia canina per tenere sotto controllo la situazione ed occuparsi direttamente delle condizioni di salute dei cani. Ovviamente, trattandosi di una sperimentazione, non è sempre possibile prevedere i possibili effetti biologici.