No, questa volta l'Organizzazione mondiale della sanità (organizzazione dell'Onu meglio conosciuta con l'acronimo Oms) non c'entra. Certo, quando si parla di sostanze cancerogene si pensa subito ad essa, alla luce degli ultimi allarmi riguardanti le carni rosse, gli insaccati e il caffè. Un allarmismo che ha creato anche l'immancabile ironia della rete, con tanti che hanno postato battute su vari alimenti aventi questo o quel fantomatico effetto negativo per la salute. Ma ironia del web a parte, sicuramente abusare di ogni tipo di alimento può far male.

Questa volta invece l'allarme non riguarda un alimento, bensì accessori sanitari che utilizziamo a contatto con il sangue. Ossia gli assorbenti per le donne e i tamponi in generale. Conterebbero infatti una sostanza cancerogena altamente pericolosa per la salute. Vediamo meglio di cosa si tratta.

La ricerca argentina pubblicata su Le Figaro

A lanciare l'allarme è uno studio dell'Università Nazionale di La Plata, in Argentina. Qualcuno potrebbe pensare che si tratta della solita ricerca basata su pochi campioni e che lancia i soliti allarmi da verificare. Eppure, basti pensare che è stata presentata la settimana scorsa al terzo congresso dei Peuples contamines ed è stata altresì pubblicata sull'importante quotidiano francese Le Figaro.

Dunque non va certo trattata con leggerezza. In sostanza afferma che nell'85% di assorbenti utilizzati dalle donne e tamponi interni analizzati siano state trovate tracce di glifosfato, un principio chimico del pesticida più utilizzato per l'agricoltura a livello mondiale e considerato cancerogeno. I prodotti in questione sono quelli venduti nei supermercati e a rischio ci sarebbero anche garze e cotone per trattare le ferite. Pertanto, prodotti sanitari molto delicati, giacchè, come detto in precedenza, a contatto con il sangue.

Il consiglio dei ricercatori

Medardo Avila Vazquez, tra i fautori della ricerca spiazzante, oltre a lanciare l'allarme dà anche qualche consiglio: "Crediamo di usare prodotti sterili e invece sono contaminati da sostanze cancerogene'' afferma.

Di qui, consiglia di leggere sempre cosa contengono i prodotti utilizzati. Precisa che ''Quando il bozzolo è aperto, il glifosato viene sparso sul cotone e quindi si condensa sui prodotti", avendo così potenziali capacità nocive.