L'insegnante di Terni colpita da meningiteè finita in comaa pochi giorni dalla manifestazione del batterio. La donna versa in condizioni gravissime in prognosi riservata, ricoverata inrianimazione all’ospedale di Terni. Il caso ha chiaramente alimentato una notevole psicosi per la salute dei bambini assistiti dall’insegnante per l'elevata contagiosità della malattia.

Terni: la profilassi per tutti i bambini della scuola materna e familiari

La Asl di Terni di viale Bramante ha attivato immediatamente la profilassi che ha riguardato tutti gli 80 bambini, il personale scolastico della scuola materna dove prestava servizio l’insegnante, colpita dal batterio della meningite, e circa 30 familiari che hanno avuto contatti diretti con l’insegnante.

Dopo il ricovero ospedaliero, avvenuto sabato mattina, in pochissimo tempo dalla segnalazione del caso da parte dei medici dell’ospedale "Santa Maria", la Asl di Terni ha prontamente contattato tutte le possibili persone che avevano avuto diretti contatti con la maestra sottoponendolealla relativa profilassi antibiotica.

Insegnante di Terni: possibile meningite fulminante

Gli accertamenti dei sanitari, compiuti sulla maestra di Terni,sembrerebbero escludere la gravissima forma dimeningite da meningococco di tipo Be che nel caso specifico si possa trattare di un caso di meningite fulminante, pericolosa ugualmente, ma con una trasmissibilità inferiore rispetto all’altro tipo di meningite.

La speranza auspicata da tutti è che ad una possibile guarigione della maestra ci sia la possibilità di considerare il caso un episodio isolato.

La meningite era causa di decessi infantili fino a qualche decennio fa. Dopo un lungo periodo di assenza, che aveva fatto pensare a un superamento della patologia dell'Italia post bellica, negli ultimi periodi sta ritornando a manifestarsi nel nostro Paese, suscitando paura e psicosi in tutta la popolazione.

In particolar modo in Toscana, quest’anno si è verificata una epidemia di meningite da ritenersi sicuramente anomala e che ha colpito ben 35 persone, 28 delle quali da meningococco di tipo B.

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