In queste ore è arrivata una nuova stangata per milioni di fumatori nel nostro Paese, con un sensibile aumento del prezzo delle sigarette. Si sa, fumare fa male, non solo alla salute ma anche alle tasche, visto il continuo aumentare del prezzo nel corso degli anni. Insomma, il Ministero dell'Economia ci va giù pesante ancora una volta, aumentanto la tassa sul fumo. Già in passato, gli italiani si sono a lungo lamentati per il continuo rincaro delle tasse sulle sigarette, con una crescita di oltre il 20% negli ultimi 10 anni.
L'aumento del prezzo
L'aumento previsto per le Marlboro è di 20 centesimi a pacchetto di sigarette, passando da 5,20 a 5,40.
Ma un sostanziale rincaro del prezzo è previsto anche per Merit, Chesterfield e Diana. Non solo, da qui a breve potrebbe crescere anche il costo del cosiddetto tabacco trinciato, per ora esente dagli aumenti ed ottimo escamotage per chi vuole risparmiare qualcosa. Un aumento sconsiderato, se si considera che l'introito finisce per buona parte nelle casse dello stato.
Qualche consiglio per i fumatori
Chi scrive è un non fumatore, quindi il primo consiglio che potrei dare è quello di smettere di fumare definitivamente, in modo da tutelare la propria salute ed evitare di pagare le tasse su un prodotto che fa anche molto male. Certo, non è semplice, ma vi conviene rovinare la salute dietro ad una cosa nociva ed anche costosa?
Provare a smettere è già un primo inizio, in alternativa si può provare ad utilizzare la sigaretta elettronica. Anche se, dopo un iniziale boom, sono emersi dei dubbi relativi alla bontà del prodotto, e se questo faccia realmente meno male rispetto alla sigaretta tradizionale. Il quesito resta, quanto fa male la sigaretta elettronica?
In effetti, dopo la sua introduzione sul mercato, il prodotto è stato letteralmente accantonato dai consumatori. Insomma, la scelta giusta è quella di tutelare prima i vostri polmoni e poi il vostro portafoglio con buona pace dello Stato e di tutti gli aumenti che possono arrivare.