I casi di contagio da meningococco di tipo B hanno creato in Italia una vera e propria psicosi.

I decessi avvenuti in alcune zone del centro Italia in particolare, hanno portato le singole Asl territoriali a ragionare sulle proprie scelte e sull'opportunità di rivedere le disposizioni, rapportandosi ai numeri che arrivano da ogni territorio di competenza.

Il picco influenzale che ha coinvolto l’intero territorio italico e che è arrivato a Natale, ma promette di tornare, ha portato a numerose richieste di intervento soprattutto da parte dei soggetti più vulnerabili come gli anziani, numeri che nel Salento sono stati “gestibili” in base a quanto riportato dall’ Azienda Sanitaria locale a dicembre.

Al momento, però, a preoccupare è il meningococco di tipo B e per il quale per i nati dal 2014 in Puglia è prevista la vaccina gratuita, come ben sanno le neo mamme.

Risposte dalla Puglia

I focolai esplosi negli ultimi due anni hanno portato a numerosi interrogativi anche nelle regioni meno “colpite”, tanto che il presidente della Puglia Michele Emiliano si è espresso nel corso di una conferenza stampa tenuta con al fianco il Direttore del Dipartimento Salute e Benessere Sociale della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti.

Il leit motiv dell’incontro è stato uno in particolare: “nessun allarmismo”. Insomma, pur se oggi dalla Regione arriva la scelta di estendere il vaccino gratis anche per i nati dal 2003, il governatore Emiliano sottolinea “E’ tutto nella norma!”.

I numeri

Del resto, i numeri sono chiari: in Puglia i casi di meningite rimangono circoscritti, negli ultimi dieci anni – rivelano fonti ufficiali - i casi di meningococco di tipo B sono stati tra i più bassi d’Italia, con soli 21 casi nell’anno 2016.

Il vaccino contro il virus della meningite sarà, pertanto, fornito gratuitamente per tutti i nati dal 2003 in poi fino al 2013, senza alcun aggravio per le famiglie.

Basta prenotare l'appuntamento presso la Asl di riferimento: il bambino se piccolo piangerà un po', ma sarà protetto in base alle normative.