I casi di meningite degli ultimi mesi hanno allarmato e spaventato gli italiani. Ma c'è davvero un'epidemia in corso? La dottoressa Paola Stefanelli dell'Istituto Superiore della Sanità, che si occupa di malattie batteriche, ha rilasciato un'intervista al magazine Focus nella quale chiarisce i dubbi al riguardo.

I dati relativi alle morti da meningite

I dati relativi al 2015 e 2016, hanno mostrato un andamento stabile dei casi di meningite in Italia negli ultimi anni. Ciò significa che, a parte il focolaio in Toscana, la situazione nel Paese non è peggiorata, nessun allarmismo quindi.

I casi di meningite registrati in Toscana e Milano riguardano il meningococco C, un ceppo che si trasmette facilmente e che, purtroppo, provoca conseguenze molto gravi, tanto da essere considerato un sorvegliato speciale. Molto più diffuso è lo pneumococco che ogni anno registra un migliaio di casi.

I portatori sani

Il 10% della popolazione è portatore sano, ha cioè il batterio ma non sa di averlo, molti sono adolescenti. Non è stato ancora scoperto il perchè il portatore non si ammali, ma la sua condizione è solo transitoria, dunque potrebbe ammalarsi in futuro.

L'efficacia dei vaccini

In Toscana 10 delle 58 persone colpite da meningococco erano vaccinate, eppure il vaccino non ha avuto effetto. La metà dei 10 si era vaccinata molto tempo fa, i ricercatori stanno studiando il perchè questo sia accaduto e non escludono che l'effetto del vaccino con il tempo svanisca, occorrendo un richiamo. C'è da sottolineare che i vaccini, anche quello del meningococco, non hanno efficacia al 100%. La protezione non è completa e non copre tutti i ceppi, ma solo alcune forme di meningite.

I vaccini disponibili, in Italia, difendono, dovrebbero difendere, dallo pneumococco, meningococco di tipo C, Hemophilus influenzae e sono previsti dai piani regionali per i bambini piccoli. In Toscana, la regione, visto il focolaio, ha stabilito un piano straordinario offrendo gratuitamente la vaccinazione contro il meningococco di tipo C anche agli adulti. Anche la Lombardia mette a disposizione la vaccinazione contro il meningococco di tipo C, prevedendo, però, una compartecipazione alla spesa di circa 30 euro.

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