Stando a uno studio condotto dalla NorthWestern University of Chicago, ascoltare rumori 'dolci' durante il sonno profondo aiuterebbe a fissare meglio i ricordi. In particolare la stimolazione sonora 'dolce', che riproduce durante le ore di sonno un suono carezzevole e soave da udire, quale ad esempio quello di cascate e ruscelli, aiuterebbe a rafforzare la memoria. Questo tipo di suono con termine tecnico si definisce rumore rosa. Ma vediamo più nello specifico i risultati di questa ricerca.

Rinforzare la memoria con il suono

I ricercatori hanno preso in esame un campione di tredici volontari, in una fascia d'età compresa dai sessanta fino agli ottantaquattro anni.

I partecipanti avevano il compito di ricordare una lista di parole lette la sera prima. Ebbene gli studiosi, attraverso uno specifico strumento che emette rumore rosa, hanno alternato questo tipo di stimolazione acustica con dei rumori del tutto casuali. Dall'esperimento è emerso che se il rumore rosa veniva ascoltato nel corso del sonno profondo, i partecipanti dimostravano di ricordare con più facilità le parole lette la sera avanti. Anche i vari test effettuati per misurare l'efficienza della memoria hanno dimostrato un notevole miglioramento nei punteggi ottenuti. Ma come mai sono stati raggiunti questi risultati?

Perché nella fase del sonno profondo fissiamo meglio i ricordi

Per i ricercatori ciò avviene perché è proprio durante la fase di sonno profondo che consolidiamo i nostri ricordi.

La durata del sonno negli anziani conosce una riduzione fisiologica. Tuttavia, stando ai risultati ottenuti in questo esperimento, la stimolazione acustica a base di rumore rosa, si è rivelata in grado di aumentare l'attività delle onde lente, che si producono proprio nella fase più profonda e rigenerante di sonno. Pertanto con tale metodica sarebbe possibile migliorare la memoria negli anziani. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience.

Le fasi del sonno

Non ne siamo consapevoli, ma ogni qualvolta ci addormentiamo il sonno segue varie fasi. Nello specifico il sonno consiste nell'alternanza di diverse fasi (Rem e non-Rem) che tendono a ripetersi ciclicamente: generalmente si passa dallo stadio 1 non-Rem ai successivi, fino a quando circa 70 minuti dopo l'addormentamento segue la prima fase di sonno Rem, che dura all'incirca 15 minuti.

Quindi si susseguono altri cicli in cui il sonno Rem tende ad aumentare rispetto a quello non-Rem. E' proprio durante questa fase Rem (che prende il nome dai rapidi movimenti oculari) che si producono i sogni.