Negli Stati Uniti si teme la diffusione di un nuovo virus tramesso dalle zecche dei cervi. Gli scienziati hanno individuato qualche somiglianza con la malattia di Lyme, che viene sempre trasmessa dalle zecche, ma il nuovo virus Powassan pare che sia più potente e letale.

Nuovo virus trasmesso dalle zecche

Nello specifico, stando alle analisi effettuate dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), lo scorso anno in America sono stati individuati 75 casi. Inoltre la settimana scorsa si è verificato un nuovo caso relativo a un neonato del Connecticut di appena 5 mesi, che ha riportato gravi danni neurologici.

In particolare Jennifer Lyons, che dirige la divisione delle malattie neurologiche al Brigham and Women's Hspital di Harvard, sottolinea che: "C'è da essere molto preoccupati, può darsi che il virus stia emergendo ora, ma nei prossimi anni i contagi esploderanno".

Riguardo alle modalità di trasmissione del virus, è stato accertato che bastano meno di 15 minuti dal momento in cui la zecca aderisce alla pelle umana, rispetto invece alle 24-48 ore che occorrono al virus Lyme. I sintomi con cui si manifesta il contagio sono i seguenti: confusione mentale e difficoltà di parola, attacchi epilettici vomito e febbre. Nella maggior parte dei casi le persone contagiate non manifestano alcun sintomo, tuttavia se il virus raggiunge il cervello provoca infiammazioni molto difficili da far regredire e nel 60% dei casi porta a morte o comunque si assiste a danni neurologici a carattere permanente.

Inoltre il cambiamento climatico in atto che rende gli inverni più caldi, favorisce la proliferazione di queste zecche dei cervi e quindi anche la circolazione e la diffusione del virus. Fondamentale risulta quindi la prevenzione. Andiamo a vedere come prevenire le punture delle zecche.

Puntura zecche: come prevenirle

Le zecche intanto sono degli artropodi che appartengono all'ordine degli Ixodidi compresi nella classe degli Aracnidi, ovvero ragni, acari e scorponi.

Sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono circa 900 specie. Le zecche sono attive durante i mesi estivi a causa del rialzo delle temperature, mentre in inverno si rifugiano sotto le pietre o la vegetazione per proteggersi dal freddo. In genere si pongono all'estremità delle piante aspettando che passi una potenziale vittima, animale o uomo che sia, di cui avvertono la presenza per l'anidride carbonica e il calore emesso dal corpo, quindi conficcano il loro rostro (apparato boccale) sulla pelle e ne succhiano il sangue.

Per prevenire il contagio è fondamentale indossare abiti chiari e pantaloni lunghi e non toccare l'erba lungo i margini dei sentieri. Al termine dell'escursione è bene esaminare attentamente la propria pelle e gli indumenti e rimuovere quindi le zecche eventualmenti presenti.