Il Decreto Lorenzin con le nuove novità sulle vaccinazioni, sta creando un subbuglio generale in ogni regione italiana. I centralini delle Asl sono letteralmente intasati e i genitori sono preoccupati per le sanzioni che possono essere applicate in caso di mancata regolarizzazione. Secondo quanto pubblicato da "Corriere.it", ogni anno sono circa 70 mila i minorenni non in regola con la vaccinazione. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il provvedimento del Ministro della Salute Lorenzin e, con effetto immediato, molti genitori dovranno provvedere a far somministrare ai propri figli ben dodici tipi di vaccini diversi.

Le pene sono legate a multe salatissime fino a 7500 euro e addirittura la segnalazione al Tribunale dei Minori per la perdita della potestà genitoriale.

Vaccini, strette severissime

Le sanzioni che verranno applicate per le eventuali inadempienze alla vaccinazione, sono a dir poco severe, per tutti i bambini che non sono regolari. I genitori possono subire delle multe che vanno da 500 a 7500 euro, ma quello che è ancor più preoccupante, è la possibile segnalazione al Tribunale dei minori, per un'eventuale perdita della potestà genitoriale. Quest'ultima sanzione ha sollevato un vespaio di polemiche, perché giudicata molto eccessiva ed eccessivamente aggressiva soprattutto da parte del Governatore della Regione Veneto, il quale aveva già abolito l'obbligatorietà dal 2007.

I dodici vaccini obbligatori

Il decreto Lorenzin ha imposto ben dodici vaccini diversi e obbligatori: antipolio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae, meningococco B e C, morbillo, rosolia, parotite e varicella. La somministrazione di questi vaccini, potrebbe precludere la possibilità di iscrizione a scuola ai bambini o adolescenti non regolari, fatte salve alcune eccezioni indicate nel piano vaccinale.

Ad esempio l'antimeningococco B è considerato facoltativo e con formula gratuita per tutti i bambini nati nel 2017. Poi ci sono le esenzioni cliniche accertate dal medico o dalla Asl territorialmente competente, oppure per bambini che hanno già contratto la specifica malattia di riferimento, ma regolarmente certificata dal proprio pediatra curante.

Il timore del Governo adesso è il rischio di intasamento delle strutture sanitarie, per evitare questo, sta prevedendo un'introduzione graduale della vaccinazione in modo tale da non sovraccaricare il personale preposto. Nel frattempo i centralini di tutte le Asl italiane sono praticamente roventi, con migliaia di telefonate in entrata da parte di genitori preoccupati, che chiedono inevitabili informazioni. Per rimanere aggiornati su questo importante argomento, oppure su tutte le news proposte da questo autore, cliccare il pulsante "segui", accanto al nome ad inizio articolo.