Beatrice Lorenzin , ministra della Salute, ha presentato gli investimenti in edilizia sanitaria e, più in generale, i progetti di ricerca sostenuti dal Fondo per il finanziamento e lo sviluppo infrastrutturale del nostro Paese. Il fondo è stato istituito con la legge 212 del 2016, la cosiddetta Legge di bilancio 2017. Previsti 1.900 milioni di euro nell'anno in corso, 3.150 milioni l'anno prossimo, 3.500 milioni fra due anni. Dal 2020 al 2032, infine, 3 mila milioni di euro all'anno. E' quanto si legge sul sito internet del ministero della Salute.
I progetti
Su richiesta del ministero dell'Economia, il ministero della salute ha trasmesso una proposta che comprende complessivamente 15 interventi. Cinque sono relativi al settore dell'edilizia sanitaria, per ampliamento e messa a norma di diversi ospedali del Lazio e dell'Irccs. Altri dieci sono, precisamente, progetti di ricerca inerenti ad ambiti sanitari differenti. Le proposte sono state valutate con un giudizio positivo dal ministero delle Finanze, che ha bollinato il Dpcm che assegna oltre 287 milioni di euro al ministero della Salute: 264 milioni e 166 mila euro per l'edilizia sanitaria e la restante parte per la ricerca sanitaria. Nei dettagli, per l'edilizia sanitaria gli interventi riguardano l'Ospedale Grassi di Ostia, 55 milioni; l'ospedale dei Castelli di Roma, 24 milioni e 500 mila euro; l'ospedale San Camillo di Rieti, 76 milioni e 500 mila euro; l'ospedale Santissima Trinità di Sora, 17 milioni di euro, e il Centro neurolesi Bonino Pulejo, 91 milioni di euro.
Fra le opere da portare a termine: ammodernamento tecnologico, lavori per il risparmio energetico, adeguamento sismico, abbattimento delle barriere architettoniche, realizzazione di ambulatori e altro. Per la ricerca sanitaria, 23 milioni di euro per un massiccio numero di progetti: disturbo di spettro autistico, gestione clinica delle patologie infettive, studio delle malattie cardiovascolari, nuovi farmaci e neoplasie al seno, pratica clinica, malattie neurodegenerative, pazienti pediatrici orfani di diagnosi, "developmental brain disorders" e "care of neurodevelopmental disorders".
Un 'oncochip' mapperà le alterazioni genomiche dei tumori
In tema di ricerca, dal sito ministeriale si apprende anche di un "oncochip" per individuare le alterazioni dei geni del cancro e curare, con l'impiego di nuovi farmaci, i pazienti.
L’utilizzo delle nuove tecnologie consentirà un sequenziamento rapido del genoma utile all’identificazione della strategia terapeutica. "Acc Genomics", a cura di Alleanza contro il cancro, rientra in un'iniziativa voluta dal ministero. Si parte dalla caratterizzazione delle alterazioni genomiche dei diversi tumori. Con le nuove tecnologie è possibile realizzare un sequenziamento veloce del genoma utile all'individuazione della strategia terapeutica più adeguata. Attivati i "working Group", con l'impegno di ricercatori e medici per la sperimentazioni di nuovi farmaci. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare le pagine telematiche ministeriali. Nel sito è disponibile un'ampia sezione dedicata a news e media.
con notizie, dossier, newsletter, eventi, sala stampa, campagne di comunicazione e app. On line anche la pagina "La nostra salute", una guida per cittadini su assistenza, prevenzione, malattie, in collaborazione con l'Iss. Ciò per incrementare l'informazione e aumentare la consapevolezza sul tema della tutela della salute. Per segnalazioni, si può scrivere un messaggio di posta elettronica all'indirizzo previsto.