E’ allarme per la carenza di sangue da donatori. C’è anche questo tra gli effetti dell’epidemia di influenza che sta raggiungendo in questi giorni il suo picco di contagi. La situazione è stata denunciata dal Centro Nazionale Sangue dell'Istituto Superiore di Sanità che ha riscontrato un preoccupante calo delle scorte in modo particolare in Toscana, Lazio, Campania e Puglia al quale non si riesce a fare fronte neanche con le riserve delle regioni tradizionalmente più generose di donatori, come Piemonte e Lombardia, anch’esse colpite dal calo di donazioni a causa dell’influenza. Da qui l’appello delle associazioni di volontari per una mobilitazione straordinaria dei donatori.

Emergenza sangue: carenza a causa dell’influenza

L’appello ai donatori di sangue è stato lanciato dal Centro Nazionale Sangue attraverso la pubblicazione sul proprio sito di un annuncio con il quale si “auspica una pronta ripresa della raccolta grazie al prezioso contributo delle associazioni di donatori.

L’appello sembra aver dato i suoi frutti, dal momento che si segnalano episodi di mobilitazione in particolare nelle regioni maggiormente interessate dall’emergenza, come a Salerno, dove dieci militari del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri si sono presentati presso la sala donatori del servizio trasfusionale del locale ospedale “Ruggi d’Aragona” per sottoporsi al prelievo.

Il calo di donazioni è da mettere in relazione, secondo i responsabili dell’Istituto Superiore di Sanità, con il picco di influenza che in questi giorni ha raggiunto il nostro paese. Per poter donare il sangue, infatti, bisogna esse in uno stato di salute ottimale.

Come fare per donare il sangue

Le locali sedi dell’Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue) si sono intanto mobilitate per invitare i volontari ad effettuare nuove donazioni e fare opera di informazione affinché chi non ha mai donato il sangue si avvicini a questo atto di generosità che non costa nulla e può salvare una vita.

Ricordiamo che chi intende diventare donatore di sangue può recarsi alla più vicina sede dell’AVIS. E’ richiesta un età compresa tra i 18 ed i 60 anni, anche se gli ultra sessantenni possono essere comunque accettati come donatori a discrezione del medico responsabile della selezione.

Si richiede, inoltre, un buono stato di salute, un peso non inferiore ai 50 chili e non avere tenuto comportamenti a rischio che possano compromettere la salute del donatore e/o quella di chi riceve il sangue.

Per questo motivo l’idoneità alla donazione viene stabilita mediante un colloquio personale e riservato e a seguito di una valutazione clinica dopo aver effettuato gli esami di laboratorio (prima donazione differita) previsti proprio per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

Ogni sacca di sangue intero donato può dare origine fino a tre sacche, attraverso alla separazione degli emocomponenti, che potranno essere utilizzate per salvare vite di vittime di incidenti oppure per pazienti che soffrono di patologie per le quali necessitano di trasfusioni o farmaci plasma derivati.

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