Una ragazza di 28 anni, originaria dell'Oregon, da diversi giorni provava un fastidio all'interno dell'occhio sinistro. Credeva si trattasse di una banale ciglia da rimuovere o di una lieve forma di congiuntivite ma, nella realtà, un verme lungo circa 1 cm si muoveva all'interno del suo occhio. La sconcertante scoperta è stata compiuta proprio dalla ragazza in questione, Abby Becley, proveniente da Grants Pass: si tratta del primo essere umano ad essere stato infettato da questo tipo di parassita, la Thelazia Gulosa che, solitamente, si riscontra solamente nei bovini.

La ragazza ha confessato alla stampa che, una volta prelevato il primo verme, lungo circa 1 cm, il parassita è subito morto sul suo pollice. Ci sono stati, in realtà, altri dieci casi registrati di vermi dell'occhio che hanno infettato degli esseri umani ma, gli stessi CDC americani, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, hanno rivelato che la larva di Thelazia Gulosa, rivenuta all'interno dell'occhio di Abby è una nuova specie che non ha mai, in passato, attaccato l'uomo.

Si tratta, infatti, di un parassita del bestiame che, solitamente, infetta le mucche e che, per la prima volta, è riuscito ad adattarsi ad un umano. Le larve, spiega il giornalista Richard Bradbury, responsabile del Parasite Diagnostics and Biology Laboratory dei CDC, vengono rilasciate dalle mosche ed abbandonate nella parte interna dell'occhio dove possono trarre nutrimento dalle proteine delle lacrime.

La terribile scoperta

Abby Beckley ha scoperto di avere dei parassiti all'interno dell'occhio nel 2016: l'occhio sinistro, ha rivelato la ragazza, era diventato particolarmente rosso e gonfio ed inoltre, la stessa, accusava un fortissimo mal di testa. Non si era preoccupata di guardarsi accuratamente allo specchio pensando si trattasse di una banale congiuntivite ed inoltre, in quel periodo, era impegnata lavorativamente a bordo di una barca per la pesca del salmone nel Nord America.

Quando, una volta giunta a riva, ha potuto constatare che il suo occhio sinistro era colmo di parassiti, si è recata subito in Ospedale: il suo timore, ha dichiarato Abby Beckley, era che i vermi in questione potessero in qualche modo camminare e raggiungere il cervello. I medici, perplessi, hanno subito provveduto ad inviare dei campioni ai CDC ed hanno deciso, nel dubbio, di non curare l'occhio della ragazza mediante l'utilizzo di antiparassitari perché il verme, una volta morto, avrebbe potuto lasciare cicatrici visibili.

L'unica soluzione per Abby era quella di convivere con i parassiti all'interno dell'occhio sinistro e di rimuoverli, delicatamente, non appena visibili superficialmente. Il calvario, per la ragazza, è durato 14 lunghissimi giorni ma il problema, da allora, non si è più ripresentato.

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