La notizia si diffonde soprattutto oggi, 18 marzo 2018, e riguarda la contaminazione di cozze nell'intera penisola italiana.

Attenzione alle cozze spagnole: hanno un virus

Il problema sta allarmando non solo la grande distribuzione ma ormai moltissime pescherie e mercati. Di cosa si parla esattamente? Alcune cozze provenienti dalla Spagna e ormai distribuite in tutta Italia possiedono un batterio definito 'molto pericoloso' e chiamato 'Escherichia coli', e non vanno assolutamente consumate vive. Come precisa il quotidiano 'Il Messaggero', questi molluschi se consumati senza essere cotti, possono causare nausea, crampi allo stomaco e problemi all'apparato digerente.

Tale batterio proviene da acque infettate da feci. Insomma, gli esperti consigliano di sottoporre questi alimenti ad un controllo prima di consumarli. L'ideale sarebbe rivolgersi al 'servizio igiene degli alimenti e nutrizione' della ASL locale. Precisamente l'allerta è già scattata il 16 marzo ma continua a diffondersi e inoltre non si conoscono precisamente il lotti di cozze contaminate.

I dettagli precisi e le opinioni degli esperti

Il presidente dello 'Sportello dei diritti' Giovanni D'Agata ribadisce di fare attenzione nel consumo di questi molluschi. Intanto l'allarme si diffonde anche sul web dove le persone commentano ansiose la notizia. In realtà gli esperti spiegano anche che non c'è bisogno di andare nel panico ma basta solo prestare attenzione.

Come scrive il sito 'm.huffingtonpost.it', l'allarme è stato lanciato dalla 'Rasff' cioè dal sistema di allerta europea rapido per la sicurezza alimentare. Intanto gli esperti stanno anche provvedendo non solo a diffondere il più possibile la notizia ma soprattutto si cerca anche di ritirare dal mercato questi alimenti infetti.

Sui social alcune persone sostengono sui propri profili Facebook che preferiscono evitare di acquistare cozze perché si sentono più tranquilli e non sentono di rischiare. Altri invece ritengono che basti stare attenti e non creare eccessivi allarmismi. Fatto sta che la notizia vale sia per il Nord Italia, sia per il centro sia per il Sud.

Inoltre per ora non sembrano essere stati registrati casi di persone che si siano sentite poco bene a causa del consumo di questi molluschi infettati. Ora come ci si deve comportare? L'unica cosa da fare è senza dubbio quella di prestare la massima attenzione.