Il vaccino anti Covid-19 arriverà entro l’autunno prossimo per tutta la popolazione europea, con la garanzia di 400 milioni di dosi. L' annuncio ufficiale arriva direttamente dal ministro della salute Roberto Speranza dalle stanze di Villa Pamphilj. "Ho firmato con i ministri di Germania, Francia e Olanda" sottolineando che "solo col vaccino vinceremo definitivamente il Coronavirus” concludendo che lo ha sempre "considerato un bene per tutti e non per pochi".

Con retweet segue il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, supportando l'accordo: "L'Italia è stato il primo Paese in Europa a conoscere il virus" e lo sarà altrettanto nel fornire "una risposta adeguata".

Con l'accordo appena sottoscritto dal ministro della salute, adesso l'Italia è "in prima linea anche per l’approvvigionamento di un vaccino anti Covid-19".

I numeri del vaccino

Il costo del vaccino sarà di “pochi euro” cioè a prezzo di costo, ma ancora non c'è nulla di certo, anche se l’azienda puntualizza che l’accesso al vaccino anti coronavirus sarà "ampio, equo e no profit".

"AstraZeneca si impegna ad assicurare due miliardi di dosi al livello globale”, aggiunge Lorenzo Wittum, presidente di AstraZeneca Italia. Infatti l'azienda per raggiungere l'obiettivo dei due miliardi di dosi vaccinali, ha concluso accordi simili a quello preso con l'Italia, anche con il Regno Unito, gli USA, la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations e Gavi the Vaccine Alliance per 700 milioni di dosi e con il Serum Institute of India per la fornitura di un ulteriore miliardo di dosi, le quali sono principalmente destinate ai paesi a basso e medio reddito.

Il vaccino potrebbe non funzionare

Il ministro della Salute Roberto Speranza tiene comunque a precisare che si sta parlando del vaccino che è stato definito dal ministro "il più promettente", quindi nulla di certo è sul tavolo per adesso. Il vaccino più “promettente” in quanto l' AstraZeneca, l'azienda biofarmaceutica svedese-britannica delegata alla produzione del vaccino, avverte che “il vaccino potrebbe non funzionare” ed è ancora oggetto di sperimentazione clinica.

Resta comunque il fatto che l’azienda si impegnerà ad accelerare con i vari step del trial clinico del vaccino e quindi incrementare la produzione con il supporto di altre aziende al livello globale, tra le quali l’Irbm (istituto di ricerca biomolecolare), tramite la sua divisione Advent per i vaccini innovativi, con sede a Pomezia. "È una bellissima notizia per tutti" ha commentato il presidente dell'azienda Irbm Piero Di Lorenzo. Rappresentare l'Italia in un progetto di una portata mondiale, "costituisce un forte stimolo per i ricercatori dell'Irbm".

Segui la pagina Coronavirus
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!