Il Ministero della Salute ha diramato un'allerta sanitaria a tutti gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e alle Regioni, a seguito di un focolaio di hantavirus rilevato a bordo della nave da crociera Mv Hondius. L'episodio, emerso il 6 maggio 2026, ha generato un'emergenza sanitaria internazionale. Il Ministero ha prontamente chiarito: “A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana”.
L'autorità sanitaria italiana ha assicurato un costante monitoraggio dell'evolversi della situazione, mantenendo uno stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell'ambito della sorveglianza epidemiologica.
La Mv Hondius, al centro dell'allarme, è stata colpita da un focolaio virale che ha causato la morte di tre passeggeri e il malore di altri viaggiatori. Tutti i presenti a bordo sono stati posti in isolamento precauzionale, dopo che le autorità di Capo Verde avevano negato l'autorizzazione all'attracco.
Gestione internazionale e scalo alle Canarie
In risposta alla crisi, le autorità spagnole hanno concesso alla Mv Hondius di attraccare presso le Isole Canarie per garantire assistenza a passeggeri ed equipaggio, seguendo un rigoroso protocollo internazionale. Tre passeggeri positivi al virus saranno evacuati nelle prossime ore tramite due aeroambulanze. Il porto specifico di attracco sarà definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Precedentemente, il governo regionale delle Canarie aveva manifestato riserve sulla gestione dell'emergenza. Il presidente regionale, Fernando Clavijo, aveva espresso la posizione che la nave “dovrebbe essere assistita dove si trova”, evidenziando preoccupazioni sulla situazione.
Hantavirus: contesto e prevenzione
L'hantavirus è una malattia rara, solitamente trasmessa da roditori. Il focolaio a bordo della Mv Hondius è stato segnalato dal 2 maggio 2026. Il Ministero della Salute italiano ha ribadito il proprio impegno nel mantenere un'attenta e costante sorveglianza della situazione, coordinandosi con le autorità internazionali e implementando efficaci attività di sorveglianza epidemiologica. Le misure adottate mirano a garantire la massima sicurezza sanitaria e a prevenire ulteriori rischi per la salute pubblica.