Un'importante novità nel panorama delle cure sanitarie piemontesi: la Pet Therapy è stata ufficialmente introdotta nell'ambulatorio di Cure Palliative dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti. Questa iniziativa, promossa dall'Asl At in stretta collaborazione con l'associazione Contesto Aps, rappresenta un significativo passo avanti nell'umanizzazione delle cure e nell'offerta di supporto ai pazienti.

Il progetto, che segue il successo dell'esperienza già avviata presso l'hospice di Nizza Monferrato, estende ora i benefici della Pet Therapy anche ai pazienti ambulatoriali.

L'obiettivo è integrare ulteriormente la Rete delle Cure Palliative dell'Asl At, un sistema che già comprende servizi essenziali a domicilio, in ospedale, nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e negli hospice, garantendo un approccio olistico e compassionevole all'assistenza.

La Pet Therapy in azione: cani e orari dedicati

Protagonisti di questa lodevole iniziativa sono tre cani appositamente preparati e addestrati per offrire conforto e vicinanza ai pazienti. Si tratta di Mia, una barboncina nera di cinque anni, la cui dolcezza è già nota; Gummy, un barbone medio di due anni, con la sua energia controllata; e Chico, un meticcio proveniente dalla Spagna, che porta con sé una storia di resilienza.

La loro presenza è pensata per creare un ambiente più sereno e accogliente.

Il servizio di Pet Therapy sarà attivo con cadenza settimanale, ogni giovedì mattina, dalle ore 10:00 alle ore 12:00. I pazienti potranno usufruire di questa opportunità al secondo piano dell'Ospedale Cardinal Massaia. L'introduzione di questi momenti di interazione con gli animali mira a potenziare concretamente l'umanizzazione delle cure, offrendo ai pazienti non solo sollievo fisico, ma anche preziosi istanti di benessere emotivo e una gradita esperienza di normalità in un contesto spesso difficile.

Il valore del contatto animale nelle cure palliative

Il dottor Francesco Pinta, responsabile della struttura dell'Asl At, ha sottolineato l'importanza di ogni singolo gesto nel percorso delle Cure Palliative.

"Nelle cure palliative ogni gesto capace di generare benessere ha un valore importante", ha affermato Pinta, evidenziando come l'interazione con gli animali possa fare la differenza. Ha inoltre spiegato che "il cane può favorire il contatto, stimolare il sorriso e offrire al paziente un'esperienza di normalità", elementi cruciali per migliorare la qualità della vita durante il percorso di cura.

A rafforzare questa visione, Barbara Pica, responsabile dell'associazione Contesto Aps, ha evidenziato il ruolo unico degli animali in questo contesto. Secondo Pica, l'animale si rivela un "mediatore prezioso in grado di facilitare la comunicazione e favorire emozioni positive", contribuendo a rompere le barriere e a creare un legame empatico che va oltre le parole.

La presenza di Mia, Gummy e Chico è quindi vista come un catalizzatore per un approccio più umano e sensibile all'assistenza.

L'impegno dell'Asl At per una rete di assistenza integrata

L'Asl At si distingue per la gestione di una Rete di Cure Palliative articolata e integrata, progettata per offrire un'assistenza completa e continuativa. Questa rete include il supporto diretto al domicilio dei pazienti, l'assistenza all'interno delle strutture ospedaliere, il sostegno nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e l'accoglienza negli hospice. L'obiettivo è garantire un approccio multidisciplinare e personalizzato, che risponda alle esigenze specifiche di ciascun individuo affetto da patologie croniche o in fase avanzata.

L'introduzione della Pet Therapy in un ambulatorio così delicato rappresenta un ulteriore, significativo passo avanti nell'impegno dell'Asl At verso l'umanizzazione delle cure. Questa iniziativa non solo arricchisce l'offerta di servizi, ma rafforza anche la convinzione che il benessere psicologico ed emotivo sia tanto fondamentale quanto quello fisico nel percorso di cura, contribuendo in modo tangibile al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.