La Clinica Oncologica dell’Ospedale di Torrette ad Ancona, diretta dalla professoressa Rossana Berardi, si prepara ad acquisire un nuovo sequenziatore di ultima generazione per test genetici. Questo strumento, disponibile a fine mese, permetterà di ridurre i tempi di refertazione e di ampliare significativamente il numero di pazienti sottoposti a test. L'attenzione sarà focalizzata in particolare sulle sindromi eredo-familiari dei tumori della mammella e dell’ovaio, caratterizzate dalle mutazioni dei geni Brca, e sulla sindrome di Lynch.
La clinica ospita il Centro di Riferimento regionale di genetica oncologica.
Negli ultimi dieci anni, il numero di consulenze e test genetici effettuati è aumentato di oltre l’800%. Questi esami sono fondamentali per individuare le famiglie a rischio e per identificare specifici bersagli terapeutici nei tumori, aprendo la strada a trattamenti più mirati ed efficaci. Nel 2025, la struttura ha registrato oltre 13mila accessi in day hospital per patologie oncologiche, più di 19mila visite ambulatoriali e quasi 550 ricoveri in degenza ordinaria. Le patologie più frequenti restano il tumore al seno, al colon e al polmone; si osserva inoltre un aumento di neoplasie considerate rare, come il tumore al pancreas e il colangiocarcinoma.
Ricerca avanzata e terapie oncologiche personalizzate
Il reparto diretto dalla professoressa Berardi è impegnato in una ricerca costante, con circa 40 trial clinici all’anno su nuovi farmaci. Il centro è accreditato da Aifa, un riconoscimento che lo rende unico nel centro-sud Italia in questo ambito. Le nuove frontiere terapeutiche esplorano farmaci contro bersagli molecolari appena identificati e l’impiego di anticorpi bispecifici, capaci di colpire due target contemporaneamente unendo immunoterapia e antiangiogenesi. Vengono inoltre utilizzati anticorpi farmaco-coniugati, che combinano la tecnologia dei cosiddetti “farmaci intelligenti” con la chemioterapia tradizionale, veicolando i principi attivi direttamente all’interno delle cellule tumorali.
L'approccio attuale garantisce a ogni paziente una terapia personalizzata.
Oltre alle cure mediche, ai pazienti è offerto un supporto psico-oncologico e l’accesso alla Pink Room del reparto, che propone percorsi integrativi come meditazione e mindfulness. La professoressa Berardi ha evidenziato l'importanza di questi numeri, sottolineando come “dietro ognuno di essi ci siano altrettante famiglie e caregiver coinvolti”. Il tumore al pancreas rimane una delle sfide più ardue nel trattamento; in questo contesto, il farmaco daraxonrasib ha recentemente ottenuto una standing ovation dalla comunità scientifica internazionale al congresso Asco per i risultati promettenti.
Il Centro di Riferimento regionale: eccellenza in genetica oncologica
Il Centro di Riferimento regionale di genetica oncologica, parte integrante della Clinica Oncologica di Torrette, è una struttura ad alta specializzazione. Il suo ruolo è fondamentale nella diagnosi, consulenza e presa in carico di pazienti e famiglie a rischio di sviluppare tumori ereditari, in particolare quelli legati alle mutazioni dei geni Brca e alla sindrome di Lynch. Il centro adotta un percorso multidisciplinare che coinvolge genetisti, oncologi, chirurghi e altri specialisti, assicurando una gestione integrata e personalizzata.
Punto di riferimento per la regione Marche, il centro svolge anche attività di formazione, ricerca e aggiornamento continuo per il personale sanitario. L’obiettivo primario è migliorare la prevenzione, la diagnosi precoce e la qualità complessiva delle cure per i pazienti affetti da tumori ereditari.